il controller di google yeti Fonte foto: google
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Google Yeti, la console che sfiderà PlayStation e Xbox

La console Google Yeti si prepara a conquistare il mercato dei videogiochi, dando del filo da torcere a PlayStation e Xbox. Ecco come funzionerà

18 Marzo 2019 - Google è pronta a entrare nel mondo del gaming con una nuova console. Questo è quanto trapela negli ultimi giorni dall’azienda di Mountain View. Big G ha dato appuntamento alla Game Developers Conference 2019 per il 19 marzo, una conferenza dedicata agli sviluppatori di videogame. Su YouTube è apparso anche un teaser in cui Google annuncia grandi novità per il mondo del gaming e il riferimento dovrebbe essere proprio a Google Yeti (nome della console).

Dal teaser di presentazione non è ancora chiaro se si tratti di un sistema per giocare in streaming o un hardware dedicato. Sicuramente Google sta puntando a due fattori: interattività e grande impatto visivo. Con questi presupposti, la nuova console potrebbe davvero rivoluzionare il mercato dei videogiochi. Sono tanti i rumors e le indiscrezioni attorno Google Yeti e al suo controller interattivo. E forse proprio per questo le maggiori case di videogiochi, tra cui Ubisoft, Crystal Dinamics e ID Software, hanno già confermato la loro partecipazione all’evento ufficiale del 19 marzo.

Google Yeti: console o servizio streming?

Le voci attorno alla console Google Yeti circolano dai primi mesi del 2018. Allora si ipotizzava l’uscita di un nuovo servizio di game streaming firmato dalla società di Mountain View. Altri invece pensavano al rilascio di un hardware dedicato.

Presto, alcuni dubbi si dipanarono: Google lanciò il servizio Project Stream in versione beta ad alcuni utenti degli Stati Uniti. La nuova tecnologia era testata con Assassin’s Creed Odyssey su Chrome. L’esperimento ha dato ottimi risultati: si poteva giocare usando il browser di Google. Il progetto ha subìto modifiche e sviluppi nel tempo, e i risultati saranno svelati ufficialmente solo il 19 marzo. Google presenterà una console basata su Project Stream o dobbiamo aspettarci qualcosa in più?

Secondo diverse fonti, Google Yeti non si limiterà solo ai videogiochi. Infatti, avendo dei giochi che girano bene su Google Chrome, perché l’azienda dovrebbe rilasciare una semplice console? Probabilmente ha in mente un progetto più ampio e articolato: capace di soddisfare i gamer puri, ma anche chi non si è mai avvicinato a questo mondo, considerato complesso, di nicchia.

Forse, la console sarà una sorta di evoluzione del Chromecast, pensata per giocare online in modo accattivante e interattivo. Per raggiungere questo risultato, Google Yeti dovrebbe essere facile da usare, capace quindi di conquistare un pubblico eterogeneo. Permetterà di giocare anche ai videogiochi più complessi (da qui la collaborazione con Ubisoft e gli altri). Sarà piccolo e potrà essere spostato da un punto all’altro della stanza: si potrà posizionare tranquillamente accanto alla TV o al computer a seconda delle necessità.

Per stimolare una diffusione veloce e sbaragliare le console concorrenti, Google Yeti sarà low cost. Sicuramente girerà su sistema operativo OS Android e avrà una memoria interna limitata per dare spazio al gioco in streaming tramite la creazione di un profilo su Google Play. Senza subbio i videogames saranno caratterizzati da una grafica spettacolare, e l’utente potrà interagirci anche quando il gioco è in pausa, grazie ad un controller di ultima generazione.

Come sarà il controller di Google Yeti?

In questi giorni, è in circolazione il rendering del controller pensato da Google. Secondo le informazioni trapelate, non si limiterà a funzionare durante il gioco, ma interagirà con l’utente anche durante le pause. Attraverso un sistema di notifiche, avvertirà il gamer di tutto ciò che succede in sua assenza: nuovi record, aggiornamenti, messaggi via chat o inviti a giocare. Insomma, il controller sarà il vero tratto distintivo di Google Yeti.