Una persona con il naso di Pinocchio tiene in mano i soldi Fonte foto: Shutterstock
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Guasto Vodafone, attenzione alla truffa via WhatsApp

Una truffa su WhatsApp prende di mira i clienti di rete fissa Vodafone che hanno chiesto assistenza per un guasto telefonico: ecco come difendersi

28 Dicembre 2018 - Le truffe su WhatsApp non si fermano nemmeno a Natale. Questa volta a essere presi di mira sono gli utenti di rete fissa Vodafone, che in questi giorni sono stati contattati su WhatsApp da un ipotetico “Reparto Tecnico” dell’operatore telefonico che richiedeva tramite l’applicazione una copia dei documenti di riconoscimento (patente e carta d’identità). Vodafone non contatta i propri clienti tramite il numero WhatsApp e soprattutto non chiede l’invio dei documenti tramite l’applicazione di messaggistica.

Dietro il numero del “Reparto Tecnico” si celano dei truffatori che sono alla ricerca di documenti personali che possono rivendere sul dark web oppure utilizzare in altri raggiri. A segnalare la truffa è l’account social della Polizia di Stato “Una vita da social” sempre pronto a supportare gli utenti e metterli in guardia dai pericoli della Rete. Anche Vodafone si è attivata e per proteggere la propria clientela ha già sporto denuncia all’Autorità giudiziaria. WhatsApp è un’applicazione molto utile per restare in contatto con amici e parenti, ma può essere anche utilizzata per truffare le persone indifese.

Vodafone, come funziona la truffa su WhatsApp

La truffa partiva dopo che un cliente di rete fissa Vodafone contattava l’assistenza clienti per segnalare un guasto. Nel giro di poche ore riceveva un messaggio su WhatsApp da un ipotetico “Reparto Tecnico” Vodafone che chiedeva un documento di riconoscimento (patente e carta d’identità) per poter far intervenire il tecnico specializzato. Dopo l’invio del documento, il numero non rispondeva più ai messaggi dell’utente.

Dietro al numero del “Reparto Tecnico” si nascondono delle persone esperte del settore che sono alla ricerca di documenti originali da poter rivendere o utilizzare in altre truffe. Non è la prima volta che i pirati informatici architettano una truffa del genere e purtroppo sono molte le persone che ci cascano. Ricordiamo che aziende come Vodafone non richiedono mai l’invio di documenti tramite WhatsApp, ma solo attraverso strumenti ufficiali.

Come difendersi dalle truffe WhatsApp

Non è semplice riconoscere una truffa su WhatsApp, ma molto spesso basta essere solo un po’ informati. Nessuna multinazionale richiede soldi e documenti tramite WhatsApp, ma invita sempre a utilizzare strumenti sicuri e protetti. Inoltre, l’assistenza tecnica non contatta i clienti tramite WhatsApp: il primo approccio è sempre tramite chiamate vocale. Quando ricevete dei messaggi che vi richiedono l’invio di documenti, chiamate sempre il servizio clienti di quell’azienda e assicuratevi che il numero che vi ha contattato sia affidabile.