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Huawei, arriva il blocco anche per l'acquisto dei processori Intel

Dopo Google, anche Intel, Qualcomm e Broadcom sospendono i loro rapporti commerciali con Huawei. Ecco cosa succederà nei prossimi mesi

21 Maggio 2019 - Le conseguenze del ban di Hauwei da parte del Governo degli Stati Uniti non si sono fatte attendere. Dopo la decisione di Google di sospendere la collaborazione con l’azienda cinese e privare i prossimi smartphone Huawei dei servizi e applicazioni come il Google Play Store e Gmail, anche Intel, Qualcomm e Broadcom hanno interrotto qualsiasi rapporto commerciale con il gigante cinese.

Non c’è ancora nessuna conferma ufficiale da parte delle tre aziende, ma secondo quanto riporta Bloomberg, i dipendenti sarebbero già stati avvisati della sospensione con effetti immediati di qualsiasi accordo in essere. Si tratta di un altro duro colpo per Huawei, che dopo l’impossibilità di utilizzare i servizi di Google sul proprio smartphone, si vede privata anche dei processori Intel presenti sui propri computer. Secondo i ben informati, però, l’azienda cinese non si sarebbe fatta trovare impreparata e nei mesi precedenti ha fatto scorta di componentistica hardware che le permetterebbe di realizzare dispositivi per altri tre mesi. Giusto il tempo di trattare con il Governo degli Stati Uniti.

Intel, Qualcomm e Broadcom sospendono le relazioni commerciali con Huawei

L’azione intrapresa dal Governo degli Stati Uniti contro Huawei sta mostrando in questi giorni tutta la propria forza. Tutti i fornitori statunitensi che intrattenevano rapporti e partnership commerciali con Huawei sono stati costretti a interromperli. La prima azienda a comunicare la sospensione degli accordi è stata Google, che, però, ha voluto rassicurare gli utenti Huawei: gli smartphone del colosso cinese già venduti continueranno ad avere il supporto da parte di Big G.

Discorso diverso per quanto riguarda Intel, Qualcomm e Broadcom che sono state costrette a sospendere gli accordi commerciali già firmati. Su questa notizia non c’è una conferma ufficiale, ma il sito di Bloomberg riporta che le aziende avrebbero informato i propri dipendenti sull’interruzione delle relazioni con Huawei. Intel fornisce all’azienda cinese server e processori per i computer portatili, mentre Qualcomm ha un ruolo marginale nella produzione di smartphone e wearable.

Per il momento non si è a conoscenza di decisioni simili da parte di altre aziende statunitensi. Ad esempio Microsoft, che fornisce a Huawei il sistema operativo per i computer portatili.

I produttori europei abbandonano Huawei?

Nelle ultime ore si è sparsa la voce che anche i produttori europei di processori starebbero per interrompere i loro rapporti commerciali con Huawei per rispettare l’ordine emanato da Trump. In realtà non è così e lo hanno smentito sia Infineon, azienda tedesca che produce microchip, sia AMS, società austriaca.

Cosa farà Huawei

Huawei è con le spalle al muro, ma sarebbe già pronta a rispondere alle azioni del Governo degli Stati Uniti. Il Governo cinese è sceso al fianco della propria aziende minacciando azioni legali e assicurando il massimo supporto. Inoltre, secondo alcune indiscrezioni, Huawei nell’ultimo periodo aveva fatto scorta di componenti hardware e avrebbe nei propri magazzini hardware per produrre dispositivi per altri tre mesi.

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