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Il 5G non sostituirà il 4G

La rete 4G verrà presto disattivata, costringendo milioni di utenti ad acquistare un telefonino 5g? Ecco cosa c'è di vero dietro questa leggenda metropolitana

2 Settembre 2019 - Le prime antenne – sperimentali – sono state accese nei mesi e nelle settimane passate, rendendo l’Italia uno dei primi Paesi al mondo coperti dal segnale 5G. A dir la verità, al momento solo alcune delle maggiori città italiane sono raggiunte dalla nuova tecnologia di connettività cellulare, ma l’obiettivo dei vari operatori è di estendere la rete nei prossimi mesi e coprire l’intero territorio nazionale nel giro di un anno o poco più.

L’alone di mistero che, tutt’oggi, avvolge la tecnologia, però, ha fatto sorgere non pochi falsi miti e leggende sul 5G. Sui social network, ad esempio, c’è chi insiste sugli effetti che avrebbe per il corpo umano, ignorando magari che la legislazione italiana per quel che riguarda le emissioni SAR è una delle più stringenti in tutta Europa. C’è, poi, chi è convinto che il 5G sostituirà il 4G, costringendo gli utenti a buttare gli smartphone che utilizzano oggi e acquistarne dei nuovi.

5G al posto del 4G, cosa c’è di vero

Inutile fare troppi giri di parole: è vero che il 5G è destinato a soppiantare il 4G e renderlo inutilizzato, ma ciò accadrà solo nel lungo o addirittura lunghissimo periodo. Comunque, non prima di una decina d’anni, quando magari avranno anche lanciato il 6G e il 5G sarà considerato vecchio. Un processo che, in ambito tecnologico, avviene periodicamente, non appena una nuova versione di una qualche tecnologia viene lanciata sul mercato. Restando nel mondo della telefonia mobile, ad esempio, il 4G ha reso obsoleto il 3G, ma questo standard è ancora oggi disponibile e utilizzato da una grossa fetta di smartphone. E lo stesso accadrà con il 4G e il 5G.

A risentire dell’introduzione della nuova tecnologia di comunicazione cellulare, però, potrebbe essere proprio il 3G. Come detto, infatti, nel nostro Paese la legislazione sulle emissioni di onde radio è particolarmente stringente, tanto da poter rallentare la diffusione della rete 5G in ampie zone d’Italia. Per evitare che ciò accada, gli operatori telefonici stanno valutando l’opportunità di dismettere la rete 3G UMTS e utilzzare lo “spazio” lasciato libero da queste antenne per i trasmettitori 5G. Al momento si tratta di una mera ipotesi di lavoro, ma non è detto che venga messa in atto da qui a qualche anno.