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Ci saranno degli incontri spettacolari nel cielo: ecco quando e come non perderli

Degli spettacolari "baci" punteggeranno il cielo nelle prossime notti e saranno resi ancora più belli da alcune piogge di stelle: occhi al cielo per non perdere nessun incontro

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Gli esperti, gli appassionati e persino i semplici osservatori occasionali lo sanno benissimo: il cielo notturno riserva sempre delle sorprese e quello del mese di aprile sembra davvero starsi impegnando per tenerci con il naso all’insù. Nei prossimi giorni, infatti, sono in programma una serie di incontri spettacolari, visibili anche a occhio nudo, che vedranno protagonisti alcuni corpi celesti intenti a scambiarsi degli immaginari “baci”.

E non è tutto qui: come se le congiunzioni planetarie non fossero già un motivo sufficiente per restare a bocca aperta, a rendere ancor più mozzafiato lo spettacolo sopra le nostre teste concorreranno anche dei gruppi di stelle cadenti. Ai posti d’osservazione, ecco come non perdersi nessuno di questi fenomeni.

La Luna, protagonista delle congiunzioni celesti

Al centro degli “show” offerti dal cielo d’aprile c’è la Luna: il nostro pallido ma splendente satellite è già stato protagonista, negli scorsi giorni, di uno straordinario incontro con Saturno, ma il suo calendario di incontri è ancora fitto. Anche se il 20 aprile sarà completamente coperta perché in fase di Luna Nuova, la sera del 21 aprile comparirà ai nostri occhi come una sottilissima falce e si avvicinerà a Mercurio.

Due giorni dopo, invece, bacerà Venere, per altro trovandosi vicinissima anche alla luminosa stella Aldeberan e agli ammassi stellari delle Pleiadi e delle Iadi. Infine, tra il 25 e il 26 aprile, la Luna si avvicinerà a Marte e poi lo oltrepasserà.

Baci planetari e piogge di stelle

Come abbiamo già accennato, a questi incontri fra corpi celesti si aggiungono anche gli spettacoli delle stelle cadenti. Quattro in particolare, gli appuntamenti: quello con le Virginidi, quello con le Ursidi, quello con le Liridi e quello con le Alfa Bootidi.

Le Virginidi avranno una bassa intensità e saranno avvistabili, sporadicamente, dal 15 al 26 aprile grazie al cielo favorevolmente oscurato dalla fase crescente della Luna. Altrettanto sporadiche le Ursidi, contraddistinte da una bassa frequenza ma estremamente brillanti: il loro picco è previsto il 20 aprile.

Poi, toccherà alle Liridi, visibili in maniera molto evidente, con un picco assoluto fra il 22 e il 23 aprile. Infine, fra il 26 e il 29 aprile arriveranno le Alfa Bootidi, la cui frequenza è imprevedibile: si va da tassi molto bassi a grossi exploit, ed è proprio per questo che osservarle è sempre una sorpresa.

Come vedere gli incontri nel cielo

Tenendo presenti le date succitate, per vedere alla perfezione tutti gli incontri nel cielo occorrerà seguire una serie di consigli. Il primo, quello essenziale per ogni osservazione della volta celeste, è quello di recarsi in un luogo con bassi tassi di inquinamento luminoso. Poi, anche se gli incontri che abbiamo elencato sono visibili a occhio nudo, sarebbe bene armarsi almeno di un binocolo, per essere certi di cogliere alla perfezione ogni piccolo dettaglio: ciò vale soprattutto per l’incontro Luna-Mercurio, dato che la falce del nostro satellite sarà davvero sottile.

Infine, naturalmente, occorre sapere prima dove guardare: per l’incontro Luna-Mercurio occorrerà concentrarsi sull’orizzonte occidentale al crepuscolo, mentre per quello fra la Luna e Venere ci si dovrà rivolgere verso l’orizzonte ad Ovest, poco dopo il tramonto del Sole. Il bacio fra la Luna e Marte sarà osservabile in maniera ancor più semplice: dopo il tramonto basterà guardare verso la Luna e, poco più in basso, si potrà scorgere il Pianeta Rosso.

Andando alle stelle cadenti, invece, le Virginidi saranno avvistabili a est e il punto di riferimento ideale è la stella Spica. Per le Ursidi occorrerà guardare invece a nord, verso l’Orsa Minore (costellazione dalla quale sembrano originarsi), mentre per le Liridi bisognerà puntare gli occhi verso nord-est, prendendo come riferimento la stella Vega. Infine, per osservare le Alfa Bootidi più a nord della stella Arturo.

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