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PMI E INDUSTRIA 4.0

Industria 4.0, lo stato dell'arte in Italia

L’indagine promossa dal Politecnico di Milano evidenzia gli sforzi che le PMI italiane stanno facendo per agganciare il treno dell’Industria 4.0

L’Industria 4.0 con i suoi vantaggi e le sue rivoluzioni sta cambiando il contesto degli investimenti e delle azioni intraprese dalle PMI italiane. Fino al 2016, la maggior parte delle piccole imprese difficilmente puntavano su nuove tecnologie e nuovi sistemi di produzione, ma ora la musica sta cambiando.

Nell’ultimo periodo nel nostro Paese l’Industria 4.0 non ha portato solo a un fermento imprenditoriale che permetterà l’affermazione nel mercato di nuove realtà ma ha anche permesso la creazione di una nuova figura professionale, al momento molto ricercata. Stiamo parlando del consulente per aziende in grado di traghettare le imprese da un’epoca pre-digitale a una fase caratterizzata da tecniche di produzione e di diffusione automatizzate e connesse alla Rete. Questo per lo meno è il quadro che emerge dal Rapporto Osservatorio Industria 4.0 promosso dall’Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano.

L’indagine sulle PMI manifatturiere

L’indagine, che è giunta al suo secondo anno, ha coinvolto 241 aziende manifatturiere del nostro Paese. Lo scopo principale della ricerca era quello di verificare a che punto sia l’adozione di soluzioni di information technology, cloud computing e Internet of Things nelle PMI italiane. Il quadro finale è abbastanza positivo. Solo l’8% degli intervistati ha dichiarato di non conoscere il Piano Industria 4.0. Il 30% in meno rispetto all’anno scorso. Il 61% degli imprenditori intervistati invece sta adottando delle soluzioni per adeguare la propria società all’Industria 4.0.

App

Cresce anche il numero delle applicazioni usate dal settore manifatturiero. Si tratta di 800 applicazioni. In media 3,4 per impresa. In pratica è un settore che al giorno d’oggi vale 1,7 miliardi di euro. Un buon recupero rispetto al contesto internazionale che viaggia sulla media di 2 miliardi di euro di investimenti tra il 2011 e il 2015.

Nuovi posti di lavoro

Le sfide dell’Industria 4.0, a discapito di una forte automazione, porteranno nuovi posti di lavoro invece che toglierne. Alle aziende serviranno delle figure specializzate in grado di fare consulenza e di gestire l’interazione tra le nuove tecnologie e il capitale umano dell’impresa. Senza dimenticare i posti di lavoro che si creeranno per gli esperti di sicurezza informatica a livello aziendale. Privacy, protezione dei dati e del personale saranno sempre più importanti e porteranno le aziende a investire sempre di più.

 

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