intelligenza artificiale Fonte foto: Shutterstock
PMI E INDUSTRIA 4.0

Intelligenza artificiale, codice etico per implementarla in fabbrica

L’azienda leader in sistemi cloud, Sage, ha realizzato un documento dove spiega i cinque punti fondamentali per la creazione di un’intelligenza artificiale

Quando parliamo di quarta rivoluzione industriale spesso citiamo anche l’intelligenza artificiale. Definita da tutti come un passo in avanti fondamentale per l’Industria 4.0, nessuno ne prende in considerazione i risvolti etici. Cosa che, però, ha fatto Sage.

Sage è un’azienda leader mondiale di sistemi cloud. La società ha realizzato un documento, chiamato “Codice etico: sviluppo dell’intelligenza artificiale per imprese basato su cinque principi basilari” durante lo sviluppo interno della propria intelligenza artificiale. L’obiettivo è quello di alimentare un dibattito a riguardo, che possa permettere alle aziende e alle PMI di avere delle linee guida per agire correttamente negli investimenti su questa tecnologia nel contesto 4.0. è importante analizzare i cinque punti del codice per capire come un’impresa dovrà agire per sviluppare la sua propria intelligenza aritificiale.

Intelligenza artificiale personalizzata

Nel primo dei cinque punti del codice etico sviluppato da Sage si consiglia alle imprese di sviluppare un’intelligenza artificiale che sia il più possibile personalizzata rispetto ai processi produttivi e allo scopo finale dell’azienda. Questo servirà soprattutto per rendere l’IA più efficiente ed evitare che svolga dei compiti che possano portare a degli errori.

Rapporto di fiducia

Tra gli utenti e l’intelligenza artificiale, come si spiega nel secondo punto, deve nascere un rapporto di fiducia. E poi fondamentale che sia un’intelligenza artificiale responsabile. Cioè deve prendere coscienza delle sue azioni. Un tema che da sempre divide nel campo tecnologico. Ma da Sage si chiedono: “se pretendiamo che un dipendente sia conscio delle conseguenze di una sua azione perché non dobbiamo aspettarci lo stesso da una macchina?”.

Obiettivi per robot e intelligenza artificiale

Per stimolare l’efficienza nel terzo punto del Codice etico Sage propone di stabilire dei premi e delle ricompense per macchinari e robot in base al progresso raggiunto. In pratica questo servirà per allineare le macchine ai valori umani dei dipendenti, che sono spinti a raggiungere un determinato obiettivo.

Accessibilità

L’intelligenza artificiale grazie al costante uso dei comandi vocali è molto più accessibile per le persone con disabilità rispetto ad altre tecnologie del passato. Proprio per questo le aziende che offrono servizi e prodotti dovranno pensare anche a questo aspetto. Realizzare un oggetto che non sia accessibile a tutti sarebbe un punto debole per una PMI e un’azienda.

Intelligenza artificiale e i posti di lavoro

Nell’ultimo punto Sage ha affrontato il tema dei posti di lavoro. Senza giri di parole l’azienda ha dichiarato che l’IA farà diminuire l’occupazione. Ma compito dei leader del mercato e delle aziende stesse è quello di capire come l’interazione uomo-macchina porterà alla nascita di nuove figure lavorative.

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