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SCIENZA

Invasione di cavallette in Nevada: può arrivare anche in Italia?

Enormi e disgustosi insetti "cannibali" simili alle cavallette hanno invaso il Nevada: potrebbe accadere anche in Italia?

L’invasione di cavallette di biblica memoria non è soltanto un episodio circoscritto al testo sacro. Come hanno raccontato canali importanti (vedi Cnn) e come mostrano alcuni video postati a mezzo social, la città di Elko in Nevada è stata letteralmente ricoperta da insetti, rendendo di fatto i cittadini prigionieri nelle proprie case. Uno scenario a tratti disgustoso ma soprattutto inquietante, com’è evidente. Ma in Italia siamo a rischio?

Nevada, l’inquietante invasione di insetti simili alle cavallette

I residenti di Elko, in Nevada, hanno vissuto giorni all’insegna del terrore. E no, non è un’esagerazione perché quanto accaduto è un fenomeno già visto ma di enorme portata che, come si può immaginare, ha messo in ginocchio un’intera popolazione. Gli insetti in questione, molto simili alle cavallette, sono fonte di rischi e disagi non indifferenti per molti a cominciare dagli automobilisti, costretti a guidare i propri mezzi su strade che per via degli insetti schiacciati diventano scivolose come piste da bowling. O per i pazienti che devono recarsi in ospedale, che non possono varcarne la soglia prima che gli addetti del Dipartimento dei Trasporti del Nevada non provvedano a spianarne la strada d’ingresso.

A questi disagi si aggiungono gli ingenti danni all’agricoltura locale. Perché gli insetti in questione, per l’esattezza esemplari di Anabrus simplex, si nutrono di 400 specie diverse di piante e le coltivazioni sono i loro banchetti preferiti. I cosiddetti “grilli mormoni”, originari del Nord America, sono dunque una specie infestante già nota in Nevada e nelle zone limitrofe – c’erano già state gigantesche invasioni nel 1976 e lo scorso anno è accaduto lo stesso in Oregon – che può raggiungere una densità di ben 100 esemplari per metro quadro. E non è affatto poco.

Gli Anabrus simplex possono crescere fino a 8 centimetri di lunghezza e non sono direttamente pericolosi per la vita umana, escludendo i “danni collaterali” sopra citati. Non sono in grado di volare ma si spostano camminando e saltando, strisciando per terra e perfino arrampicandosi su muri e pareti. Come se non bastasse, i “grilli mormoni” sono anche cannibali e quando le provviste vegetali sono insufficienti recuperano il nutrimento proteico cibandosi l’uno dell’altro.

Invasione di cavallette, l’Italia è a rischio?

Come ha affermato l’Università del Nevada in un comunicato, l’invasione di “grilli mormoni” in Nevada è il risultato di ben precise condizioni climatiche che possono favorirne la proliferazione esagerata (tecnicamente “esplosione demografica”): gli Anabrus simplex depongono le uova in estate, poi queste si schiudono in primavera ma quest’anno il clima piovoso ne ha tardato la schiusa. In sostanza, sono diventati troppi e ciò li ha spinti a iniziare una mastodontica migrazione nel momento esatto in cui le temperature si sono alzate, spinti dalla mancanza di nutrimento a causa della crescente siccità. Le condizioni meteorologiche, come sempre, influenzano il ciclo vitale degli insetti e della gran parte delle specie.

Ma alla luce di ciò, quali sono i rischi per l’Italia? Nel nostro Paese non vivono gli Anabrus simplex, ma le cavallette ciclicamente assediano alcune zone dopo la schiusa delle uova. Nel centro della Sardegna sono stati già registrati fenomeni preoccupanti all’inizio del mese di maggio e il futuro non è dei più rosei: “Ancora una volta le nostre campagne sono in ginocchio – ha detto all’ANSA la sindaca di Noragugume, Rita Zaru -. I terreni infestati quest’anno aumenteranno notevolmente e il mondo delle campagne, se nel 2022 era in ginocchio quest’anno è disperato”.