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IPhone 14: da oggi riparazioni fai da te in Italia

Apple Self Service Repair, il servizio per riparare i propri dispositivi viene esteso anche ai nuovi iPhone 14 con nuove parti di ricambio disponibili sul sito

riparazione iphone Fonte foto: Shutterstock

Apple ha deciso di estendere il programma Self Service Repair in Europa anche ai nuovi iPhone 14. Il servizio, come ben noto, permette agli utenti di riparare i propri device in piena autonomia, con la possibilità di acquistare ricambi originali e di ricevere assistenza direttamente dal sito ufficiale del colosso di Cupertino.  Da oggi, oltre ai nuovi device a marchio Apple, sarà possibile anche selezionare un numero maggiore di componenti da sostituire.

Come funziona il Self Service Repair di Apple

Esattamente come già visto per il Samsung Self-Repair, anche Apple consente di riparare solo alcuni dei propri dispositivi in commercio. Tra gli smartphone troviamo:

  • iPhone 14 Pro Max
  • iPhone 14 Pro
  • iPhone 14 Plus
  • iPhone 14
  • iPhone 13 Pro Max
  • iPhone 13 Pro
  • iPhone 13
  • iPhone 13 mini
  • iPhone 12 Pro Max
  • iPhone 12 Pro
  • iPhone 12
  • iPhone 12 mini

Per quanto riguarda i computer prodotti da Apple che possono essere riparati sono:

  • MacBook Pro M2 Max
  • MacBook Pro M2 Pro
  • MacBook Air 13 M2
  • MacBook Pro 16 2021
  • MacBook Pro 14 2021
  • MacBook Pro 13 M1 2020
  • MacBook Air M1 2020
  • Mac con chip M1

Stando a quanto riportato sul sito ufficiale, Apple ha anche semplificato l’utilizzo di Configurazione di sistema, il software destinato ai centri di assistenza autorizzati e agli utenti che scelgono il Self Service Repair.

Tramite questo programma sarà possibile accedere alla modalità diagnostica presente sui dispositivi e, naturalmente, seguire le istruzioni per riparare il proprio dispositivo. Sarà comunque possibile contattare l’assistenza clienti per avere tutte le indicazioni necessarie per le riparazioni self-service.

Tra i nuovi ricambi inseriti nel programma Self Service Repair (specifici per iPhone 14) da oggi ci sono anche la fotocamera frontale True Depth e l’altoparlante superiore, che si affiancano alle oltre 200 parti di ricambio già disponibili sul sito ufficiale del servizio.

Infine, sempre sul sito ufficiale si legge che è possibile restituire ad Apple le parti del dispositivo usurate o danneggiate in modo che l’azienda di Cupertino possa provvedere al ricondizionamento o al riciclo nelle modalità corrette. In alcuni casi particolari è inoltre possibile ricevere un credito per la restituzione dei componenti che può essere speso sullo store ufficiale.

Apple e il “Right to Repair”

Naturalmente, oltre alla volontà di allungare il ciclo di vita dei dispositivi in commercio l’obiettivo primario di Apple è quello di adeguarsi alla ben nota Normativa Europea sul diritto alla riparazione. Con le modifiche al programma Self Service Repair, infatti, il colosso di Cupertino garantisce ai suoi utenti la possibilità di riparare i propri dispositivi anche dopo diversi anni dall’uscita in commercio e, chiaramente, rende disponibili tutte le parti necessarie per gli interventi di riparazione, ottemperando agli obblighi imposti dall’UE.

Un grande passo in avanti in materia di sostenibilità con l’Europa che per la prima volta ha adottato una politica responsabile che, oltre alla crescita di un’economia circolare basata sul riutilizzo, è finalizzata anche all’abbattimento dei rifiuti elettronici (Raee) da sempre considerati tra i più inquinanti in assoluto.