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Twitter moderazione hater Fonte foto: Twitter

La nuova politica di Twitter contro gli hater

Twitter prova a diventare più trasparente per rispondere ad una domanda che, prima o poi, tutti gli utenti si fanno: perché il mio tweet è stato bloccato?

Twitter continua a proporre novità in linea con la visione del suo proprietario Elon Musk. Dopo aver reso disponibile l’abbonamento a tutti gli iscritti, e poco prima di eliminare la spunta blu ai VIP che non pagano (succederà il 20 aprile), viene adesso modificata la procedura di moderazione dei contenuti che incitano all’odio, introducendo delle etichette visibili a tutti.

L’approccio di Twitter a questa nuova funzione rispecchia la filosofia di Musk “Freedom of speech, non freedom of reach“, cioè “libertà di parola, ma non di visibilità“. Tanto che nell’annunciare ufficialmente la nuova modalità di moderazione, nella pagina di riferimento è dichiarato: “Crediamo che gli utenti di Twitter abbiano il diritto di esprimere le proprie opinioni e idee senza temere la censura. Crediamo inoltre che sia nostra responsabilità mantenere gli utenti della nostra piattaforma al sicuro da contenuti che violano le nostre Regole“.

Come Twitter modera gli hater

Twitter non ha cambiato i parametri in base ai quali l’algoritmo giudica “hateful” (cioè che incita all’odio) un tweet, ma ha cambiato il modo in cui i tweet hateful vengono trattati: con più trasparenza, sia nei confronti di chi ha pubblicato il tweet sia nei confronti di chi lo potrebbe leggere. Viene adesso applicata un’etichetta, in cui si dice che la visibilità del tweet sulla piattaforma è stata limitata per violazione della politica sui contenuti hateful.

Ci saranno tre tipi di etichetta, che distingueranno i tweet per cui è stata richiesta la rimozione attraverso la segnalazione, i tweet bloccati perché hanno riportato informazioni false o tendenziose e i tweet che violano le regole ma restano visibili a insindacabile giudizio della piattaforma.

Inizialmente la moderazione sarà adottata per quei tweet che violano le regole contro l’incitamento all’odio e che includono il divieto di attaccare persone in base alla loro etnia, religione o orientamento sessuale. Sostanzialmente Twitter vuole evitare messaggi intolleranti e basati su pregiudizi. Nei prossimi mesi le aree di applicazione delle nuove linee di moderazione saranno estese anche ad altri ambiti ma Twitter non ha ancora specificato quali.

Etichette di moderazione su Twitter

Le etichette di moderazione applicate ai tweet incriminati saranno visibili anche a tutti gli utenti. La scelta viene motivata da Twitter come esempio di trasparenza, qualità che a detta della piattaforma fino ad oggi è mancata “Queste etichette conferiscono un nuovo livello di trasparenza alle azioni di applicazione, mostrando la politica potenzialmente violata dal tweet sia all’autore del tweet sia agli altri utenti di Twitter. I tweet con queste etichette saranno meno individuabili sulla piattaforma. Inoltre, non inseriremo annunci pubblicitari in prossimità dei contenuti etichettati“.

Chi riceve un’etichetta, inoltre, potrà cliccare su un link in cui viene specificata la regola violata da quel tweet e si offre la possibilità di fare ricorso. In passato il tweet veniva semplicemente bloccato, senza molte spiegazioni.

I tweet “etichettati“, inoltre, non sono monetizzati dagli annunci pubblicitari e la loro visibilità è fortemente (o completamente, in base alla situazione) ridotta su tutta la piattaforma.

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