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SMART EVOLUTION

La PlayStation 5 sarà compatibile con tutti i giochi precedenti

Alcuni brevetti depositati in Giappone lasciano pensare che la prossima PlayStation 5 sarà retrocompatibile con tutti i titoli usciti in passato per la console

12 Febbraio 2019 - Buone notizie per i fedelissimi di Sony e della sua PlayStation, dalla primissima versione PSX in poi: la PlayStation 5, che dovrebbe vedere la luce entro la fine di quest’anno, forse sarà retrocompatibile con tutti i precedenti modelli di questa fortunatissima console. O almeno così sembrerebbe a leggere un recente brevetto rilasciato a Sony.

Il brevetto, presentato dal padre della PlayStation 4 Mark Cerny presso l’Ufficio Brevetti del Giappone, tratta dei diversi possibili modi per far girare i vecchi giochi per PSX, PS2, PS3 e PS4 anche sulla PS5. Uno di questi metodi consiste nell’usare la nuova CPU non più per emulare il vecchio hardware ma per “interpretare il ruolo” delle precedenti CPU delle vecchie console Sony. Un altro metodo per far girare i giochi delle vecchie PlayStation sulla PS5, citato nel brevetto, è quello di includere nella nuova console alcuni chip che imitano quelli delle precedenti versioni. Questo secondo metodo sarebbe una sorta di ruota di scorta, in caso il precedente metodo non dovesse risultare efficace.

La PS5 sarà anche console retrogaming

Ma la cosa veramente importante, e che interessa ai gamer incalliti, è la speranza di poter giocare senza problemi ai titoli che hanno fatto la storia su PSX e successive versioni. Oggi Sony permette di farlo con la PS4 tramite il servizio PlayStation Now, ma ci vuole un abbonamento e una robusta connessione a Internet. La concorrenza, invece, non sta di certo a guardare: con la Xbox One è possibile giocare a centinaia di titoli per Xbox 360 e Xbox originale e Microsoft ha fatto della retrocompatibilità un’arma vincente per la sua console, mostrando sul suo sito una lista lunghissima di vecchi titoli compatibili.

Ad ottobre 2018 era circolata la voce di una possibile retrocompatibilità della PS5 in base a un brevetto, questa volta registrato da Sony in USA, che prevedeva l’emulazione di grafica e sonoro. Successivamente, però, l’entusiasmo è stato spento dall’approfondimento della notizia: il brevetto non ha a che fare con le console da gioco ma con la compressione dei video. Inoltre, il primo testo di questo brevetto risale addirittura al 2016, cioè ad ancora prima che Sony iniziasse a lavorare alla progettazione della PS5. Per questo la notizia del nuovo brevetto, quello registrato in Giappone, va comunque presa con la dovuta cautela: questa tecnologia potrebbe non essere implementata sulla PlayStation 5.

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