robolution-lavoro Fonte foto: Shuttorstock
PMI E INDUSTRIA 4.0

La "robolution" cambierà il mercato del lavoro

La ricerca, pubblicata da Trademachines, ha studiato l'andamento delle imprese tedesche per dimostrare che i robot in futuro non toglieranno posti di lavoro

1 Agosto 2017 - Quando si parla di robot e di automazione all’interno del contesto Industria 4.0 la maggior parte delle persone prospetta un futuro poco roseo per i dipendenti. Eppure lo sviluppo costante dei macchinari indipendenti non significherà per forza di cose un aumento della disoccupazione.

A rendere meno pessimistico il futuro ci ha pensato la ricerca “Viva la Robolution”, pubblicata da Trademachines, una piattaforma B2B per l’e-commerce di macchinari industriali a agricoli usati. Lo studio ha preso in analisi lo stato attuale di molte aziende in Germania. Il paese europeo è infatti il terzo mercato mondiale per quanto riguarda la robotica. Da quando, dal 2009, le imprese tedesche hanno iniziato il percorso verso l’automazione la disoccupazione ha subito un calo del 37%. Com’è possibile tutto questo? Semplice, i robot rendono efficienti i processi produttivi e permettono all’azienda di reinvestire su nuove figure lavorative.

Robot e disoccupazione

Sempre secondo Trademachines nel mercato statunitense l’utilizzo dei robot ha portato a circa 1,5 milioni di nuovi posti di lavoro. E per le aziende e i dipendenti sarà fondamentale trovare un punto di unione sul tema delle assunzioni nel prossimo futuro. Anche perché negli ultimi 15 anni il mercato robotico è aumentato del 500%. E secondo “Viva la Robolution” entro il 2099 il 70% dei lavoratori saranno robot. Per calmare le acque Trademachines ha dichiarato che non si tratta della prima rivoluzione industriale che ci pone davanti a queste sfide. Duecento anni fa, per esempio, più del 90% dei lavori agricoli fu automatizzato.

Settori automatizzati

La ricerca oltre che analizzare il futuro occupazionale nell’Industria 4.0 ha registrato anche quelli che sono, al momento, i settori più automatizzati. Circa l’80% del totale dei robot è impiegato in quattro settori: automotive (43%), elettronica (21%), metallurgia (9%) e chimica (7%). Ma ben presto troveremo dei robot in ogni campo della quotidianità. Come la sanità, i trasporti e perfino il mondo dell’arte. Per quanto riguarda la distribuzione geografica dei robot, il 70% degli automi venduti nel mondo è distribuito tra Cina, Giappone, Corea del Sud, Usa e Germania. E l’Italia? Per ora siamo indietro, ma con gli strumenti promossi dal governo per promuovere l’Industria 4.0 non è escluso che nei prossimi anni l’Italia faccia dei passi da gigante.

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