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La password più sicura? A sorpresa, proprio quella più semplice Fonte foto: 123RF
SCIENZA

La password più sicura? A sorpresa, proprio quella più semplice

Si tratta di una combinazione di lettere che sia anche facile da ricordare. Qual è la password più sicura secondo gli esperti.

Per accedere ai servizi offerti da internet dobbiamo tenere a mente un discreto numero di password, tramite le quali ci siamo registrati ai più popolari social network, ad esempio. Sono combinazioni di numeri, lettere, a volte maiuscole, e simboli il cui inserimento rappresenta un passaggio obbligato per la consultazione della mail.

Si tratta davvero di formule molto segrete, che tendiamo a non rivelare a nessuno se non alle persone più fidate, e anche a loro in caso di emergenza: basti pensare che una password dà accesso ai nostri servizi bancari, un’altra alle nostre chat più riservate, un’altra ancora rappresenta la porta d’accesso agli account che gestiamo per conto della nostra azienda.

La domanda quindi non è di secondaria importanza: come scegliamo la password migliore possibile?

Qual è la password migliore da utilizzare per mail, Facebook e non solo

Nella valutazione entrano a far parte una serie di fattori, perché, sì, va bene mettere a punto password inattaccabili, fatte di simboli, numeri e parole in ordine completamente casuale, ma il problema si presenta nel momento in cui dobbiamo riportarle alla mente, magari non avendo la possibilità di accedere a un gestore di password.

Quindi la password ideale non deve essere soltanto ragionevolmente sicura, ma anche facile da ricordare. Come si trova il giusto bilanciamento tra questi due aspetti?

Come creare una password sicura e facilmente memorizzabile

Il National Cyber ​​Security Center del Regno Unito ha emanato alcune linee guida per la creazione della password perfetta.

Sono stati presi in considerazione alcuni dei meccanismi che i cyber criminali utilizzano per decifrare le password nascoste. Per quanto riguarda i numeri, ad esempio, vengono tentate associazioni del tipo: 5 al posto della S oppure 4 al posto della A. Questo tipo di corrispondenze sono quindi sconsigliabili, perché invalidano il valore aggiunto, in termini di complessità, conferito dal numero.

A sorpresa, la password che funziona meglio è quella di tre parole completamente casuali messe una in fila all’altra. Troppo poco un solo termine, insomma. Né è abbastanza sicuro scegliere tre parole non casualmente collegate, come ad esempio quelle che costituiscono il titolo di un film. Tre termini presi dal dizionario e posti l’uno dopo l’altro in maniera casuale sono invece la scelta migliore. E anche la più semplice.

A proposito di password, ecco cosa fare quando quella di Google ci viene rubata.

Giuseppe Giordano

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