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Qual è la differenza tra zoom ottico e zoom digitale

La maggior parte delle fotocamere dispone solitamente di entrambi gli zoom. Uno è uno strumento ottico di tipo meccanico, l'altro invece agisce sui pixel

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zoom fotocamera Fonte foto: REDPIXEL.PL / Shutterstock.com

La differenza tra zoom ottico e zoom digitale è netta. Si tratta, infatti, di due sistemi completamente differenti che hanno, però, un obiettivo comune. Con uno zoom, infatti, è possibile ingrandire un’immagine, scattando una foto a un particolare dettaglio oppure a un soggetto molto lontano.

Il modo in cui il soggetto della foto viene ingrandito mette in evidenza la principale differenza tra questi due tipi di zoom. Scegliendo uno zoom ottico, infatti, è possibile ottenere l’ingrandimento utilizzando elementi ottici e meccanici.

Ricorrendo a uno zoom digitale, invece, è il software della fotocamera che deve occuparsi dell’ingrandimento del soggetto a cui scattare l’immagine. Il modo in cui lavora il software fa la differenza nella valutazione della qualità dello zoom.

Le fotocamere moderne hanno, in genere, uno zoom ottico affiancato da uno zoom digitale. Le cose cambiano su smartphone dove sono è lo zoom digitale a giocare un ruolo da protagonista anche se, per i modelli di fascia più alta, è facile imbattersi in uno zoom ottico, con un netto miglioramento della qualità.

Vediamo, quindi, quali sono le differenze tra zoom ottico e zoom digitale.

Zoom ottico e zoom digitale: come scegliere

Ci sono due tipologie di zoom: quello ottico e quello digitale. La maggior parte delle fotocamere dispone solitamente di entrambi. In questi casi, la funzione dello zoom digitale è quella di operare come strumento di supporto dello zoom ottico.

Sono diversi gli elementi che differenziano le due tecnologie di ingrandimento. Tralasciando gli aspetti tecnici, il tratto distintivo più importate ruota attorno al modo in cui i due zoom ingrandiscono l’immagine.

Da notare che la qualità dello zoom è un elemento da considerare quando si valuta la differenza tra una reflex e una mirrorless, due diverse tipologie di fotocamera su cui puntare. Per scattare foto ai fulmini, invece, è opportuno intervenire su altri parametri che vanno ben oltre al solo zoom.

Come funziona uno zoom ottico

Lo zoom ottico, come è anche possibile intuire dal suo nome, è composto da un insieme di lenti. È, dunque, uno oggetto meccanico che si muove, anche in maniera automatica, avanti e indietro. Attraverso questo spostamento lungo l’asse di lenti, lo zoom aumenta o diminuisce la lunghezza focale (espressa in millimetri). Così facendo, l’obiettivo ingrandisce gli elementi inquadrati, restringendo il campo visivo o, viceversa, aumenta l’aerea “immortalata”, riducendo le dimensioni degli oggetti.

Come funziona uno zoom digitale

Lo zoom digitale, invece, è diverso. Non utilizza nessuna lente ottica, ma un software. L’ingrandimento dell’immagine, infatti, non è affidata a un oggetto meccanico – come è appunto lo zoom ottico – ma avviene in maniera digitale.

Ciò significa che lo zoom ottico agisce sui pixel, i quali vengono ingranditi. Un po’ come avviene quando si aumentano le dimensioni di un’immagine al computer. Si capisce, dunque, che il risultato non è minimamente paragonabile a quello ottenuto con lo zoom ottico.

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