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Elon Musk e i rischi di guerra per i suoi satelliti Fonte foto: Ansa
SCIENZA

La Russia contro i satelliti di Starlink? La risposta di Elon Musk

Elon Musk si è detto ottimista in merito a un eventuale attacco russo ai suoi satelliti, nonostante qualche preoccupazione in tal senso ci sia

"Spero che i miei satelliti non vengano messi alla prova dai missili". È questa la frase, sibillina come non mai, con cui Elon Musk ha commentato un’eventualità di cui si continua a parlare in relazione al conflitto bellico in Ucraina. Il numero uno di Tesla e SpaceX è stato tra i primi a rispondere all’appello di Kiev per quel che riguarda la garanzia di una connessione ad internet grazie proprio alla rete satellitare.

Il servizio Starlink ideato dallo stesso Musk è diventato quindi operativo in Ucraina già alla fine di febbraio, ma i rischi sono davvero altissimi. Oltre a lanciare il futuro verso lo spazio, l’imprenditore americano deve fare i conti con la possibile offensiva russa che sarebbe in grado di distruggere questi satelliti così strategici.

Elon Musk non è preoccupato per il futuro di Starlink in Ucraina, anzi l’ipotesi di un attacco da parte di Mosca non lo ha nemmeno scalfito. Tutta questa sicurezza è emersa nel corso di un’intervista rilasciata da Musk stesso a "Business Insider". Anzitutto, il fondatore di Tesla ha sottolineato come eliminare le tecnologie di Starlink non sarebbe affatto semplice, dato che si tratterebbe della bellezza di 2mila satelliti già in orbita. Questo numero, però, è un vantaggio per gli ucraini. Si tratta di molte tecnologie e di conseguenza, sempre secondo Musk, servirebbero troppi missili per la distruzione di ogni dispositivo.

Un ritmo troppo veloce

La sicurezza di Elon Musk dipende dunque da un dato di fatto, nonostante la sua intervista sia terminata proprio con la speranza di non mettere alla prova i satelliti di Starlink. A rendere credibile la ricostruzione dell’imprenditore ci sta pensando il ritmo di lancio delle tecnologie in questione, le quali hanno indispettito non molte settimane fa la Cina. Circa 14 giorni fa, infatti, i satelliti spediti in orbita sono stati 50 e con cifre del genere, l’offensiva russa non sarebbe mai in grado di restare al passo.

Le preoccupazioni per il conflitto

C’è comunque da precisare che per il momento gli attacchi russi ai satelliti di Elon Musk rappresentano una semplice supposizione. Mosca non ha mai annunciato pubblicamente di volersela prendere contro Starlink, anche se qualche preoccupazione in tal senso c’è stata dopo le dichiarazioni di Dmitry Rogozin. Si sta parlando del direttore generale di Roscosmos, l’agenzia spaziale russa, secondo cui il sabotaggio satellitare non deve essere escluso a priori in periodo di guerra. Intanto Musk continua ad essere invece meno ottimista sul decorso del conflitto, come è emerso nell’intervista menzionata in precedenza.

Per l’imprenditore statunitense, è incredibile che ci sia una guerra del genere al giorno d’oggi, una situazione che ormai si protrae da oltre un mese. Elon Musk era stato interpellato all’inizio dell’invasione russa da Mykhailo Fedorov, ministro della Trasformazione Digitale e vicepremier ucraino. La richiesta era stata esplicita: "Mentre tu cerchi di colonizzare Marte, la Russia cerca di occupare l’Ucraina! Mentre i vostri razzi atterrano con successo dallo spazio, i razzi russi attaccano il popolo civile ucraino! Vi chiediamo di fornire all’Ucraina le stazioni Starlink e di indirizzare i russi sani di mente a ribellarsi". La replica è stata immediata con la promessa di aumentare gli invii satellitari nel corso del tempo.

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