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PMI E INDUSTRIA 4.0

Sicurezza informatica aziendale, come evitare problemi

La scelta di password e username deboli e facili da indovinare per gli hacker è l’elemento che più di tutti mette in pericolo la cybersecurity delle aziende

Gli hacker puntano soprattutto le aziende. Il motivo è abbastanza semplice. Società private e pubbliche, qualsiasi siano le loro dimensioni, gestiscono molti dati riservati e preziosi. Una violazione informatica per un’impresa può avere dei costi elevatissimi, che in alcuni casi diventano insostenibili.

Le aziende sono attraversate da un importante cambiamento, che aumenta ulteriormente i rischi. Attratte da quella che è stata definita la quarta rivoluzione industriale, le imprese prestano poca attenzione ai pericoli della trasformazione digitale. Il passaggio a strumenti di lavorazione in grado di connettersi in rete, incrementa, infatti, le probabilità che siano compromesse dagli hacker. Il problema principale è che le aziende, nonostante gli attacchi siano in costante aumento, continuano a non essere capaci di fronteggiare una violazione informatica, commettendo alcuni banali ma gravissimi errori. Sbagli che purtroppo rischiano anche di compromettere il destino dell’impresa.

Sicurezza informatica aziendale: i pericoli

È vero: gli attacchi ransomware subiti di recente, WannaCry e Petya, hanno spinto molte aziende ad aumentare il tetto degli investimenti in sicurezza informatica, che crescerà ancora, secondo alcune previsioni, nei prossimi anni. Ma c’è ancora tanto da fare. Ad esempio, una parte delle imprese è colpita dagli hacker tramite degli exploit, malware che sfruttano delle vulnerabilità, alcune anche vecchie di molti anni. Tante ancora non concepiscono, infatti, l’importanza di mantenere aggiornati i propri dispositivi, update che servono proprio per correggere le falle sfruttate dai cybercriminali

Poi c’è il fattore umano, anello debole dalla catena. Poche sono le società che diffondono, infatti, una cultura della sicurezza informatica. Come risultato, un comportamento scellerato di un dipendente – che per esempio apre un’email sospetta – rischia di spalancare le porte ai pirati informatici. In molti, inoltre, rilevano al telefono dati riservati, cadendo nella trappola orchestrata dagli hacker.

Sembrerebbe, comunque, che a minare la sicurezza informatica aziendale sia la scelta di credenziali molto deboli. Gli hacker, senza utilizzare particolari sistemi, sono abili a indovinare password e username. Per pigrizia molti utenti, infatti, scelgono chiavi deboli e facili da ricordare, mettendo così a rischio la cybersecurity dell’impresa.

Dunque, si capisce che per evitare il problema, l’unica soluzione è quella di utilizzare password più complesse e difficili per gli hacker da violare. Un’azione necessaria per le aziende per limitare le violazioni e quindi anche gli esborsi di denaro per porre rimedio ai danni subiti.

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