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Smartphone Huawei, l'alternativa a Google è pronta: cosa cambia

Huawei sta lavorando su dei nuovi servizi mobili che andranno a sostituire quelli di Google: come funzionano e cosa cambia per gli utenti

24 Dicembre 2019 - Huawei sta lavorando duramente per colmare la mancanza dei servizi Google sui nuovi smartphone che non hanno ricevuto la certificazione Android. Il bisogno di proporre un’alternativa al sistema operativo del robottino verde e relative applicazioni, nasce dal blocco imposto da Donald Trump che impedisce alle aziende americane di avere rapporti commerciali con quelle cinesi.

Durante il Huawei Developer Day che si è svolto in India, il responsabile dell’azienda Charles Peng ha chiarito l’impegno per la realizzazione sia di un sistema operativo, sia di diverse funzioni native da integrare nei prossimi smartphone. Tutto ciò avverrà grazie alla collaborazione di un team di sviluppatori provenienti dall’India e da altri Paesi del mondo. L’obiettivo è sostituire la vasta gamma dei cosiddetti GMS (Google Mobile Services). Il nome delle nuove soluzioni native dovrebbe essere HMS (Huawei Mobile Services – Servizi Mobili Huawei) e negli ultimi giorni la società ha fatto il punto della situazione. A che punto è Huawei con i servizi per i suoi utenti?

App native Huawei: presto un’alternativa ai servizi mobili di Google

Non ci vorrà molto tempo prima di vedere comparire sugli smartphone cinesi una serie di app native che si sostituiranno a quelle proposte da Mountain View. Charles Peng ha affermato che diverse funzioni, come quella per i pagamenti, la navigazione online, i giochi e la messaggistica saranno disponibili a breve. Queste sostituirebbero Gmail, Chrome e Google Pay. Il più grande punto critico è rappresentato da un’app alternativa al Google Play Store, perché gli utenti dovrebbero accontentarsi di uno store piuttosto limitato, almeno nel primo periodo. Ma su questo fronte Huawei sta già lavorando per stringere accordi con le software house.

Come saranno i nuovi HMS: i servizi per mobile di Huawei?

Peng afferma che i consumatori non vedranno molte differenze tra i servizi mobili di Huawei e quelli di Google. Si sta lavorando anche alla creazione di interfacce simili per le app: dovranno avere degli elementi caratterizzanti, ma non rivoluzionare del tutto l’esperienza d’uso per l’utente.

L’azienda investirà circa un miliardo di dollari per realizzare questo progetto che coinvolge professionisti da tutto il mondo. Oltre agli sviluppatori indiani, ha recentemente stretto collaborazione con una squadra del Sudafrica. Ogni Paese del mondo sarà preso in considerazione per poter offrire tra le 100 e le 150 app ai milioni di utenti sparsi nel pianeta. Attualmente sono circa un milione i developer che collaborano con Huawei per realizzare il programma Huawei Mobile Service a livello globale.

Quali saranno i cambiamenti gli utenti Huawei?

Per gli utenti questo impegno potrebbe significare l’accesso ad app più efficaci perché pensate appositamente per gli smartphone Google. Molti sono pronti a scommettere che, grazie alle applicazioni native, gli asmartphone dell’azienda funzioneranno anche meglio. Ma i dubbi restano tanti: Huawei riuscirà a trovare una valida alternativa a Youtube? Convincerà gli utenti a non usare Gmail? Come sostituirà tutti gli strumenti di Google? Solo il tempo potrà dirci se la società riuscirà in questo intento, rimanendo così nella top 3 dei fornitori di smartphone a livello mondiale.

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