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Starlink lancia un piano economico: costa come la fibra

Con il nuovo piano a bassa priorità la connessione satellitare costa solo 29 euro al mese, escluso il kit di installazione, e diventa un'alternativa credibile alla fibra ottica

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Da tecnologia di nicchia, costosissima, da usare per connettere al Web le aree più remote e difficili da raggiungere del pianeta a connessione per tutti, alternativa alla fibra ottica: è il cammino fatto dalla tecnologia Internet satellitare, sul quale fino a qualche anno fa nessuno avrebbe scommesso un euro.

A farcela è stata Starlink, azienda di Elon Musk, imprenditore assolutamente controverso e, recentemente, con idee politiche molto divisive ma, indubbiamente, in grado di vedere un futuro che altri nemmeno riescono a sognare. E a realizzarlo, con la tecnologia.

Adesso che Starlink ha oltre 5.000 satelliti in orbita bassa, che ha iniziato a recuperare gli enormi costi di startup e che si è dimostrata una connessione tecnologicamente valida, arriva il colpo di scena: l’abbonamento low cost.

Starlink a 29 euro

Il nuovo abbonamento economico a Starlink costa, in Italia, 29 euro al mese. Si tratta di un abbonamento Standard a “Bassa Priorità” e richiede l’installazione del kit base, recentemente scontato a 225 euro.

Con “Bassa Priorità” Starlink intende che, nei momenti di maggior traffico sulla rete, la velocità di connessione potrebbe scendere rispetto a quella degli utenti che pagano di più.

Starlink, infatti, sia per l’abbonamento domestico che per quello “mobile” (che non vuol dire per smartphone, ma per camper e roulottes) offre l’opzione “Priority ad un prezzo consistente.

L’abbonamento a “Bassa Priorità” diventa quindi quello con meno priorità di tutti, quando la rete Starlink è molto trafficata. Seguono, dal più lento al più veloce, l’abbonamento Standard e Mobile, poi a Standard Priority e Mobile Priority.

Satellite o fibra?

Seppur “deprioritized“, la connessione Starlink a 29 euro al mese offre una velocità massima che può arrivare a 250 Mbs in caso di ottima ricezione e bassa congestione, che in termini reali corrispondono ad uno speedtest di 60-70 Mbps, cioè la velocità offerta da un abbonamento base a Internet con fibra ottica FTTC.

Fatto salvo l’investimento iniziale di 225 euro per la parabola e il router, e il costo di un eventuale tecnico se non siamo in grado di montare il kit da soli, c’è da chiedersi se Starlink sia già da considerare un’alternativa credibile alla fibra.

Lo è certamente in tutte le zone non ancora coperte dalla fibra, chiaramente, mentre potrebbe non esserlo dove il cliente può scegliere. La risposta, altrettanto chiaramente, dipende dagli effetti della bassa priorità sulla velocità effettiva della connessione.

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