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Su Signal ora possiamo cambiare numero: quando su WhatsApp?

Cambiare numero di telefono su Signal è finalmente possibile, ma con una precisa procedura: nulla di tutto ciò è in vista su WhatsApp

L’app di messaggistica Signal è stata aggiornata con una funzione che permette di mantenere le conversazioni in corso anche dopo aver cambiato il numero di telefono registrato. L’aggiornamento era atteso da tempo dagli utenti di questa app alternativa a WhatsApp, poiché consente di passare a un nuovo numero senza preoccuparsi di perdere le chat o i messaggi importanti.

Infatti fino a qualche giorno fa, tutte le conversazioni di Signal, che sono crittografate end-to-end, erano collegate al numero di telefono di un utente e dunque non sincronizzate nel cloud. Di conseguenza, se un utente cambiava il proprio numero di telefono per qualsiasi motivo, perdeva tutte le conversazioni dal numero precedente. Esattamente come accade ancora oggi con le conversazioni su WhatsApp. Invece, grazie a questo aggiornamento gli utenti di Signal possono ora mantenere il proprio profilo, inclusi tutti i messaggi e i gruppi esistenti. La novità apre uno scenario interessante sul fatto che WhatsApp non disponga di una simile portabilità.

Profilo Signal, come si aggiorna al nuovo numero

Come avvisano gli sviluppatori di Signal sul blog ufficiale: “Quando qualcuno cambia il proprio numero di telefono su Signal, vedrai un evento di chat che ti informa che il suo numero è cambiato". L’aggiornamento funziona anche se si cambia numero ma non si cambia telefono: grazie alla nuova funzione “cambia numero" il profilo resterà inalterato e saremo comunque sempre raggiungibili.

Di contro per modificare il numero di telefono nell’account Signal, sarà sufficiente accedere sia al vecchio sia al nuovo numero di telefono. Per confermare la modifica, sarà necessario avere il vecchio numero abilitato su Signal. Infine, si aggiorna aggiornare il proprio account e lo stesso verrà notificato alla lista dei propri contatti Signal.

Signal in difesa della privacy

L’app di messaggistica istantanea Signal è la preferita da Elon Musk e da molti imprenditori della Silicon Valley. Il motivo è presto detto: non raccoglie dati, ma tiene in custodia solo il numero di telefono necessario per distribuire le conversazioni, telefonate ecc. Detto ciò, la tutela della privacy è effettivamente il cuore del progetto nato nel 2013 da un gruppo di sviluppatori indipendenti e sovvenzionati con donazioni dagli stessi utenti e riunito sotto un’organizzazione non profit, la Signal Foundation.

Il progetto è sostenuto, tra gli altri anche da Brian Acton, il fondatore di WhatsApp, che lasciò la sua creatura perché in disaccordo con la gestione del gruppo Facebook Inc. Tra i sostenitori ci sono anche Edward Snowden, ex consulente della NSA, attivista e whistleblower statunitense e Jack Dorsey, amministratore delegato di Twitter.

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