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Telegram entra nel club del miliardo, ma WhatsApp è ancora lontana

Un traguardo da fotografare: è quello raggiunto dal servizio di messaggistica, ancora lontana dai fasti del suo diretto rivale, ma in corsa verso l’Olimpo delle app

È in continua crescita la popolarità di Telegram, l’applicazione dedicata alla messaggistica istantanea che ha come rivale numero uno WhatsApp, colosso del settore sotto l’ala di Facebook. E i numeri raggiunti di recente ne sono il segnale evidente, nonostante la strada per battere il suo diretto sfidante sia ancora lunga.

In continua evoluzione e con aggiornamenti costanti che hanno come obiettivo principale quello di migliorare l’esperienza utente, Telegram è riuscita a convincere sempre più persone a migrare sulla piattaforma, sia per un utilizzo esclusivo che in parallelo proprio con WhatsApp. Sono molte le caratteristiche dallo stile accattivante in grado di ammaliare gli utilizzatori, dagli sfondi e i temi personalizzabili, fino agli sticker e le emoji animate, per non parlare delle chat segrete e le videochiamate di gruppo sull’app pensata e realizzata dall’imprenditore russo Pavel Durov, già fondatore del social network VK. Paura per WhatsApp? Per il momento ancora no, ma la curva verso l’alto richiede almeno una riflessione.

Telegram, benvenuto nel club del miliardo

Un miliardo di download registrato su Google Play Store: è questo il numero di volte in cui l’applicazione è stata scaricata sui dispositivi degli utenti dotati di sistema operativo Android. Una quantità massiccia di dati, ovviamente, ma niente a che vedere con i cinque miliardi ottenuti già da tempo da Facebook, tra i social network più utilizzati a livello globale.

Eppure proprio Facebook, insieme alle altre due app principali sotto l’ala di Mark Zuckerberg ha contribuito di recente al raggiungimento di tale traguardo. È stato infatti il blocco di Facebook, Instagram e WhatsApp avvenuto tra il 4 e il 5 ottobre a spingere molti a un passaggio repentino a Telegram, soprattutto a causa della durata prolungata dello stop all’utilizzo dell’utilizzatissima triade.

I numeri, 70 milioni di nuovi utenti in una manciata di ore, fanno riferimento esclusivamente ai download e non considerano l’effettivo utilizzo conseguente. Si tratta di informazioni dettagliate che potranno dare un riscontro più mirato nel corso dei prossimi mesi, quando la situazione si sarà stabilizzata e sarà possibile avere a disposizione su informazioni maggiormente concrete.

Telegram, luci e ombre

Il dato positivo arriva dopo alcune polemiche che hanno travolto la piattaforma, come quelle relative ai canali illeciti di vendita di green pass falsi. La piattaforma è finita al centro dell’operazione "Fake Pass" di Polposte, con 32 canali dedicati alla vendita "al dettaglio" della certificazione verde intercettati dalle Forze dell’Ordine.

Apprezzata anche dai cybercriminali, Telegram è risultata da un’indagine del Financial Times, realizzata in collaborazione con la società di cybersicurezza Cyberint, la preferita da queste categorie per portare a termine commerci illeciti, complice il livello di sicurezza e privacy di tutto riguardo. Alla fine, però, sono sempre i numeri a parlare: ed ecco che con dati di questo livello, l’applicazione riesce facilmente a mettere a tacere i più critici, godendosi almeno per ora i risultati raggiunti.

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