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TIM, Vodafone e Wind: guai con l'AGCM, cosa è successo

TIM, Vodafone e Wind sono finite sotto la lente d'ingrandimento del Garante della Concorrenza: sono accusate di scarsa informazioni sul roaming marittimo

6 Dicembre 2019 - L’Autorità Garante della Concorrenza del Mercato (AGCM) contro TIM, Wind Tre e Vodafone: le tre compagnie telefoniche avrebbero messo in atto procedure scorrette attivando, senza richiesta degli utenti, il roaming marittimo.

Il roaming marittimo non è altro se non la copertura del segnale dell’operatore anche quando siamo in alto mare, dove il segnale dei ripetitori piazzati a terra non arrivava. In questo caso alla mancanza di segnale terrestre sopperisce quello satellitare, grazie a delle stazioni base installate sulle navi. Tutto questo, per l’utente, ha dei costi molto elevati e, per questo, le compagnie di navigazione sono tenute ad avvertire i passeggeri quando si esce dall’area di copertura terrestre e si entra sotto copertura satellitare.

AGCM contro operatori e compagnie di navigazione

Oltre al comportamento di TIM, Wind e Vodafone l’AGCM sta verificando anche quello di Grimandi Group, Grandi Navi Veloci e Compagnia italiana di navigazione, per omesse informazioni ai passeggeri relative a quando le rispettive navi entrano in area roaming. Le tre compagnie telefoniche, invece, sono accusate di pratiche commerciali aggressive: avrebbero attivato il roaming anche quando non richiesto. I funzionari dell’Autorità, accompagnati dagli uomini del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno effettuato ispezioni nelle sedi delle tre società telefoniche interessate.

Roaming marittimo: come non farsi prosciugare la scheda

Il roaming marittimo ha costi elevatissimi, rispetto alla normale connessione, paragonabili a quelli del vecchio roaming internazionale (da poco ribassati notevolmente, grazie all’intervento dell’Unione Europea). Gli operatori telefonici, inoltre, offrono scarsissime informazioni sui costi applicati persino nelle loro pagine Web. TIM, sul suo sito ufficiale, dichiara una tariffa di 3 euro al minuto per effettuare chiamate, 1,5 euro al minuto in ricezione, e Internet a 2 centesimi al KB. Solo gli SMS sono gratis (in ricezione). Quando si entra in area roaming, almeno in teoria, ci arriva un SMS dal nostro operatore che ci avverte della diversa tariffazione applicata. E’ chiaro, però, che la cosa migliore è non usare completamente lo smartphone mentre stiamo navigando o potremmo avere bruttissime sorprese. E, poiché si paga anche se riceviamo le chiamate, forse la cosa migliore è attivare la modalità aereo o spegnere il dispositivo finché la compagnia di navigazione non ci avverte che siamo usciti dalla zona roaming.

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