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SICUREZZA INFORMATICA

Viaggi: i 10 consigli per evitare le truffe online

Ogni viaggio, dalla prenotazione in poi, ci espone al rischio truffe online: ecco 10 consigli di buon senso tech per proteggere i propri dati e il conto in banca

Che siano spostamenti di lavoro, o vacanze di piacere, poco cambia: i viaggi ormai fanno parte della vita di sempre più italiani, che hanno imparato ad cercare e trovare online i biglietti più economici, gli hotel e i B&B più convenienti, le esperienze da non perdere nelle mete di destinazione. Il problema, però, è che alla crescita dei viaggi corrisponde anche la crescita del rischio di restare vittime di una (o più di una, in alcuni casi) truffa online.

Dalla prenotazione del biglietto all’attesa in aeroporto, con ricarica dello smartphone dall’hub gratis sulla colonnina, passando per i pagamenti con carta all’estero le occasioni per restare vittime dell’attacco dei cyber criminali sono in costante crescita. Motivo per cui BizAway, una piattaforma di prenotazione per i viaggi di lavoro sviluppata da due italiani nel 2015, ha stilato un vero e proprio decalogo di dieci consigli per minimizzare i cyber rischi derivanti dai viaggi.

Viaggi: 10 consigli da seguire

I consigli di BizAway, in realtà, sono i classici consigli di buon senso tech che qui su Libero Tecnologia non smettiamo mai di darvi. Ma sono anche i consigli che in tanti dimenticano spesso e, per questo, è sempre meglio ripeterli allo sfinimento.

Il primo consiglio è quello di usare, sia sul computer che sul telefono, una suite di sicurezza con un buon antivirus. Questa suite andrà aggiornata costantemente e tenuta sempre attiva.

Il secondo consiglio è quello di comprare una powerbank per quando si viaggia, in modo da evitare di collegare il telefono alle porte USB per la ricarica gratis in aeroporto. In questo modo si rischia il “Juice Jacking“, cioè un attacco silenzioso effettuato proprio tramite la porta USB.

Il terzo consiglio è quello di tenere aggiornati smartphone, laptop e tutte le app usate per le prenotazioni. Quando i sistemi non sono aggiornati, infatti, diventano vulnerabili a causa di bug di sicurezza non risolti.

Il quarto consiglio è quello di cifrare i dispositivi e di impostare dei codici di blocco. Da questo punto di vista il nostro consiglio va anche oltre: impostate una passkey, è ancora più sicura.

Il quinto consiglio è quello di attivare l’autenticazione a due fattori (meglio ancora se il secondo fattore è una passkey e non un codice) per l’indirizzo email al quale si ricevono i biglietti e le conferme di pagamento e prenotazione

Il sesto consiglio è quello di controllare che tutti i siti sui quali si prenotano biglietti e soggiorni abbiano il lucchetto che indica la connessione HTTPS. Questo protocollo di trasmissione cifra i dati in transito, rendendo molto più complesso il furto di credenziali e numeri delle carte di credito.

Il settimo consiglio è quello di evitare come la peste tutti i Wifi pubblici: nella stragrande maggioranza dei casi sono mal configurati, con misure di sicurezza prossime allo zero. Meglio usare il traffico dati dello smartphone, anche se ha un costo.

L’ottavo consiglio è quello di usare solo carte prepagate durante i viaggi: in questo modo, se qualcosa va storto e qualcuno riesce a clonare la carta (o a rubarla), si limita il danno economico alla quantità di denaro depositata.

Il nono consiglio è quello di verificare sempre se ci sono delle richieste di pagamento extra che non tornano: se si usa una piattaforma di prenotazione, infatti, non devono arrivare richieste di pagamento aggiuntive direttamente dall’hotel o dalla compagnia aerea, potrebbero essere messaggi di phishing.

Il decimo consiglio, l’ultimo, è quello di usare una VPN, una rete privata virtuale che scherma la nostra identità e la nostra posizione fisica. La VPN è utilissima per tutelare la privacy e, se è tecnicamente possibile, sarebbe bene usarla in tutti i paesi poco sicuri o ad alto rischio di sorveglianza dei cittadini stranieri.

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