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WhatsApp a pagamento sta arrivando: non è una bufala

La notizia non è ufficiale, ma la fonte è molto credibile: WhatsApp prepara un piano in abbonamento, ecco per chi e a chi converrà pagare per WhatsApp

Premessa: non è un articolo acchiappaclick, non è una bufala, e se la fonte non fosse più che attendibile voi non avreste mai letto questo titolo e questo articolo su Libero Tecnologia. WhatsApp sta realmente lavorando ad una versione a pagamento del servizio ma, lo precisiamo subito per non mandare in crisi milioni di italiani whatsapp-dipendenti, non sarà obbligatorio pagare per usare WhatsApp.

La fonte di questa notizia è WABetaInfo, sito Web (ormai notissimo a tutti) che si occupa di andare a cercare nel codice delle app beta di WhatsApp le novità in arrivo anche sulle prossime versioni ufficiali dell’app. Quasi sempre ci azzecca, anche se quasi mai passa poco tempo tra l’arrivo della novità nell’app beta e la pubblicazione della stessa novità nell’app ufficiale. Nel caso di WhatsApp a pagamento, però, la cosa è diversa: WABetaInfo non cita alcuna app beta ma, semplicemente, parla della novità, pubblica uno screenshot e descrive persino alcuni dettagli dell’abbonamento senza, però, dirci da dove provengano tutte queste informazioni. Conoscendo il mondo dei leaker, e sapendo che il blogger anonimo che sta dietro il sito WABetaInfo in passato ha già interloquito direttamente con Meta e WhatsApp, abbiamo la quasi certezza che in questo caso sia partita ben più di una soffiata dal quartier generale di Meta. Fatte queste doverose premesse, ecco come sarà WhatsApp a pagamento.

WhatsApp a pagamento: come funzionerà

Il piano di abbonamento a WhatsApp sarà, in realtà, dedicato agli utenti Business. Una categoria ancora poco diffusa in Italia, ma decisamente in crescita. Chi ha un’attività commerciale o di servizi, già oggi, può attivare un profilo WhatsApp Business e chattare a nome della sua azienda.

E’ molto più professionale e, soprattutto, permette di separare le chat di lavoro da quelle private. In più, è anche possibile vendere prodotti direttamente dalla chat.

In futuro l’utente Business avrà anche la possibilità di abbonarsi al servizio (ad un prezzo ancora non noto), al fine di avere dei vantaggi aggiuntivi, delle funzioni in più rispetto a WhatsApp “free“.

Il modello di business, quindi, sarebbe lo stesso di Twitter Blue, versione a pagamento di Twitter.

Perché pagare per WhatsApp

Se le funzioni aggiuntive offerte da WhatsApp in abbonamento saranno realmente utili alle aziende, allora varrà la pena pagare per usare WhatsApp Business in abbonamento. La prima funzione aggiuntiva annunciata da WABetaInfo sarà legata a WhatsApp multidispositivo.

Già oggi è possibile usare lo stesso account WhatsApp su quattro dispositivi diversi, anche se si tratta di un account WhatsApp Business. Pagando, però, si potranno collegare fino a 10 dispositivi diversi. In questo modo fino a 10 dipendenti dell’azienda potranno chattare contemporaneamente con altrettanti clienti che chiedono assistenza o informazioni.

WhatsApp a pagamento: quando arriva

Come già anticipato, WhatsApp a pagamento è più che credibile ma non è ancora ufficiale. La piattaforma non ha rilasciato alcuna comunicazione in merito né sul suo blog né sui suoi canali social. Ma non ha neanche smentito la voce che, come è logico, sta circolando in queste ore in ogni parte del mondo.

WABetaInfo non specifica quando arriverà l’opzione per abbonarsi a WhatsApp a pagamento, dice solo che “il piano in abbonamento non è ancora disponibile nell’app Business e arriverà insieme a servizi aggiuntivi con un update per l’app WhatsApp Business Beta per Android e iOS“.

Bocche cucite su quanto costa e quando arriva WhatsApp a pagamento, quindi, ma ormai una cosa è certa: l’abbonamento a WhatsApp non è più una bufala, è qualcosa che prima o poi arriverà. Più prima che poi, secondo noi.

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