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WhatsApp, nuova funzione per segnalare truffe e fake news

Arriva una nuova funzione su WhatsApp per bloccare le fake news e le truffe online. Scopri come funzionerà Checkpoint Tipline

2 Aprile 2019 - Da tempo la società a capo di Facebook, Instagram e WhatsApp conduce una accesa battaglia contro fake news e truffe online. Alcuni provvedimenti sono già stati presi sui social network, ma ora è il turno anche dell’app di messaggistica. Su WhatsApp arriva una nuova funzione anti-bufala.

Per il momento, la feature verrà introdotta solo in India, e si chiamerà “Checkpoint Tipline”. Servirà prettamente per analizzare e gestire la circolazione di notizie false e il livello di disinformazione dell’opinione pubblica durante le prossime elezioni indiane. In queste situazioni, cruciali per determinare il clima politico e sociale, le bufale online aumentano e si rincorrono una dopo l’altra. E succede non solo attraverso i social network, ma anche via messaggi privati. Ed è proprio durante questi eventi, capaci di catalizzare l’attenzione sociale, che occorre limitare la circolazione di fake news.

WhatsApp contro le fake news: ecco la nuova funzione per segnalare bufale e truffe

CheckPoint Tipline sarà la corsia preferenziale per segnalare tutte le truffe, fake news e bufale che circolano su WhatsApp. L’iniziativa è stata lanciata da PROTO, una startup indiana che collabora con la famosa app di messaggistica. Grazie alla nuova funzione, gli utenti potranno segnalare notizie non chiare o provenienti da fonti inattendibili inviando un messaggio WhatsApp al numero +91-9643000888. Ogni volta che utente segnalerà un articolo o link sospetto, PROTO lo verificherà e offrirà al mittente maggiori informazioni, rivelando se si tratta di una notizia vera o di una fake news. Ci saranno addirittura dei livelli di attendibilità per ogni contenuto sottoposto ad esame: vero, falso, fuorviante, contestato da altri o incerto. PROTO allegherà alla risposta anche tutte le informazioni disponibili per il contenuto esaminato.

Per il momento, le lingue coperte dal servizio sono l’Inglese, Telegu, Bengali, Hindi, Malayalam, ovvero tutti idiomi regionali indiani. I fondatori di PROTO, Ritvvij Parrikh e Nasr ul Hadi, si sono detti molto soddisfatti del progetto. In un’intervista hanno svelato che l’obiettivo è anche quello di studiare il livello di disinformazione su WhatsApp. Le fake news sono un fenomeno conosciuto a tutti, ma ancora poco analizzato. In base alle richieste che arriveranno alla Checkpoint Tipline sarà possibile capire quali sono le notizie false capaci di smuovere le corde dell’opinione pubblica. Inoltre, verranno analizzate le zone in cui c’è più disinformazione, così come il tipo di persona più disposta a crederci e condividerle. Insomma, non è solo un servizio legato alla riduzione del fenomeno, ma un’occasione per analizzarlo in modo approfondito