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30 app infette vi rubano le foto: cosa fare

I ricercatori di Trend Micro hanno scoperto 30 applicazioni presenti sul Play Store che rubano le immagini degli utenti e le utilizzano per scopi illeciti

4 Febbraio 2019 - La vostra privacy è in pericolo se utilizzate alcune applicazioni infette presenti sul Google Play Store. L’allarme è stato lanciato dai ricercatori di Trend Micro, azienda esperta in cybersicurezza, che hanno scoperto  30 applicazioni in grado di rubare le immagini degli utenti per utilizzarle sui siti pornografici.

Le applicazioni offrono tutte le stesse funzionalità: permettono di modificare i selfie e le immagini inserendo dei filtri o modificando alcuni paramenti per rendere più colorato il proprio viso. Le “beauty app” sono una delle categorie di maggior successo sul Google Play Store ed è normale che gli hacker cerchino di infettare questo tipo di applicazioni con virus e malware. Secondo quanto riportato dai ricercatori, alcune delle applicazioni illecite hanno superato il milione di download. La maggior parte degli utenti si troverebbe in India, ma non è escluso che anche qualche utente italiano abbia scaricato una delle 30 applicazioni infette.

Quali sono le 30 applicazioni pericolose

Le applicazioni pericolose da cancellare immediatamente dal vostro smartphone sono: Pro Camera Beauty, Cartoon Art Photo, Emoji Camera, Artistic effect Filter, Art Editor, Beauty Camera, Selfie Camera Pro, Horizon Beauty Camera, Super Camera, Art Effects for Photo, Awesome Cartoon Art, Art Filter Photo, Art Filter Photo Effcts, Cartoon Effect, Art Effect, Photo Editor, Wallpapers HD, Magic Art Filter Photo Editor, Fill Art Photo Editor, ArtFlipPhotoEditing, Art Filter, Cartoon Art Photo, Prizma Photo Effect, Cartoon Art Photo Filter, Art Filter Photo Editor, Pixture, Art Effect, Photo Art Effect e Cartoon Photo Filter.

I pericoli per gli utenti

Le applicazioni scoperte dai ricercatori di Trend Micro operano in modo differente l’una dall’altra. Alcune mostrano pubblicità ingannevoli e nel caso in cui l’utente clicca sull’annuncio parte il download di un contenuto pornografico a pagamento. Altre applicazioni, invece, obbligavano l’utente ad accedere a siti phishing dove venivano richiesti dati personali come il nome e l’indirizzo di posta elettronica.

Oltre a rubare informazioni e soldi agli utenti, le applicazioni cercano anche di entrare in possesso delle immagini delle persone. Come detto, le 30 applicazioni sono pensate per modificare i selfie utilizzando dei filtri per colorare il viso e rendere la pelle uniforme. Quando gli utenti lanciano l’applicazione e scelgono l’immagine da modificare, l’app chiede agli utenti di caricare la foto sui server. Se si accetta la richiesta, l’immagine viene “regalata” all’applicazione e gli sviluppatori possono utilizzarla per attività pornografiche.

Come proteggere il proprio smartphone dalle 30 app pericolose

La scoperta di Trend Micro dimostra ancora una volta quanto i sistemi del Google Play Store siano inefficienti contro le app malevole. Il Google Play Protect, il sistema sviluppato da Big G per proteggere gli utenti, ancora non riesce a raggiungere uno standard elevato.

Dopo la segnalazione di Trend Micro, le 30 applicazioni malevoli sono state eliminate dal Play Store e dagli smartphone degli utenti. Ma cosa si può fare per proteggere la propria privacy dalle app infette? La soluzione migliore è essere molto attenti. Quando installate un’applicazione di cui non conoscete il nome, controllate sempre le opinioni degli altri utenti. Tutte le app scoperte da Trend Micro avevano recensioni pessime, segnale che qualcosa non andasse.

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