Una ragazza usa l'applicazione WhatsApp dal proprio smartphone Fonte foto: Shutterstock
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Aggiornamento WhatsApp, com'è cambiata l'app nel 2018

Il 2018 sarà ricordato come l'anno dei cambiamenti per WhatsApp. La piattaforma di messaggistica ha radicalmente cambiato aspetto, proponendo numerose novità

2 Novembre 2018 - Dite addio a WhatsApp. No, la più celebre piattaforma di messaggistica non è destinata a scomparire per sempre. Però, nel corso degli ultimi 12 mesi, ha subito così tanti aggiornamenti e trasformazioni che se fossimo stati teletrasportati dal passato al presente potremmo avere qualche difficoltà a comprendere la ratio di alcune modifiche che le sono state apportate.

Cambi che non sono passati inosservati, sia a livello di utenza sia a livello dirigenziale. Diverse personalità di alto livello hanno detto addio a WhatsApp, inclusi i due suoi ideatori e creatori. Prima Brian Acton e poi Jan Koum hanno lasciato WhatsApp (pare) in aperto conflitto con Marzk Zuckerberg e in segno di protesta per la piega che la piattaforma di messaggistica stava prendendo. Insomma, i vari aggiornamenti WhatsApp degli ultimi mesi – e quelli previsti per le prossime settimane – avrebbero modificato così radicalmente la natura dell’app che chi l’ha fatta nascere e vista crescere ha preferito fare le valigie e andare altrove.

Come è cambiato WhatsApp nel 2018

Se l’essenzialità e la semplicità d’uso erano due dei cavalli di battaglia di WhatsApp sino a non molti mesi fa, gli aggiornamenti del 2018 hanno modificato radicalmente la creatura di Acton e Koum. Negli ultimi giorni, ad esempio, sono arrivati gli sticker, che andranno ad affiancare le GIF e gli emoji per rendere le nostre chat sempre più colorate e multimediali. C’è poi la modalità vacanza, pensata per rendere meno fastidiose quelle chat di gruppo con utenti troppo chiassosi. O la nuova modalità per inviare note audio sempre più lunghe senza che si debba tenere il dito premuto sullo schermo. Non mancano poi le modifiche riguardanti il funzionamento dei gruppi e, dulcis in fundo, la pubblicità dentro WhatsApp. Certo, dall’azienda giurano che riguarderà solamente le Storie e avrà un funzionamento simile a quanto siamo abituati su Instagram, ma nulla vieta che gli annunci potrebbero poi essere inseriti anche tra le chat. La lista degli aggiornamenti WhatsApp nel 2018 potrebbe essere molto più lunga (i backup illimitati con Google Drive, chiamate e videochiamate di gruppo, anteprima foto nelle notifiche solo per citare alcune delle più recenti), ma gli esempi fatti sono più che sufficienti per capire che, da quest’anno in poi, WhatsApp non sarà più come era un tempo.