donna con le mani nei capelli Fonte foto: Shutterstock
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Allarme falsi call center: tempestano gli utenti e sono abusivi

Secondo una fonte dell'AGCOM, gli utenti italiani sarebbero tartassati (ed esasperati) per le continue chiamate ricevute da call center illegali

7 Agosto 2019 - Le chiamate degli operatori di call center che ci invitano a cambiare operatore telefonico, fornitore di luce e gas, a comprare depuratori d’acqua o a sottoscrivere contratti per il trading online sono un’esperienza ormai quotidiana per moltissimi utenti e possono essere fastidiose. Ma di solito sono del tutto legali e, si spera, anche corrette.

Di solito, ma non sempre. Secondo quanto riporta il quotidiano La Repubblica, infatti, all’Autorità Garante delle Comunicazioni è arrivata una segnalazione da parte della Polizia Postale e di alcune Procure: negli ultimi tempi sarebbero arrivate molte denunce relative a chiamate provenienti da call center irregolari, con numero di telefono camuffato, da parte di operatori spesso aggressivi e che, in alcuni casi, tentavano delle vere e proprie truffe telefoniche. Tra queste chiamate ce ne sono state alcune in cui gli operatori si spacciavano, addirittura, per dipendenti della stessa Autorità per le Comunicazioni.

Cos’è il Cli Spoofing

Questo fenomeno si chiama “Cli Spoofing“, cioè “Caller ID Spoofing” (falsificazione del numero del chiamante, in italiano) e consiste nell’usare strumenti tecnici che mostrano a chi riceve la chiamata un numero di telefono diverso da quello reale del chiamante.

In questo modo chi chiama è protetto e può fare quel che vuole, perché non può essere rintracciato né segnalato a Polizia Postale o Agcom da chi ha ricevuto la chiamata. La legge italiana, invece, prevede che ogni call center debba essere identificabile e richiamabile: se non è così, allora l’azienda che ci ha chiamato sta giocando sporco.

La responsabilità delle compagnie telefoniche

Secondo l’Autorità, tra l’altro, le compagnie telefoniche sarebbero perfettamente in grado di identificare le chiamate provenienti da questi call center truffaldini e, per tanto, dovrebbero intervenire per bloccarle. Le compagnie, però, fanno orecchie da mercante affermando che identificare i call center che provano a truffare gli utenti non è facile e che, sostanzialmente, è un compito della Polizia Postale e non loro.

Quel che è certo, invece, è che su molti moderni smartphone le chiamate dai call center, regolari o meno, vengono segnalate direttamente come “Possibile chiamata di spam” e viene dato anche all’utente la possibilità di bloccare ogni chiamata proveniente da quel numero.