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Amazon, piccola riapertura: quali sono i beni che tornerà a vendere

Amazon ha deciso pian-piano di tornare a ricevere i prodotti dei venditori terzi. Ecco quali saranno i beni messi in vendita e cosa cambierà per gli utenti

Anche Amazon si sta organizzando per la “Fase 2“: il gigante dell’e-commerce a breve tornerà infatti a vendere regolarmente anche i beni non essenziali. Beni che, nelle scorse settimane, erano stati momentaneamente esclusi dai centri di stoccaggio e, di conseguenza, erano ancora disponibili ma con tempi di consegna molto lunghi.

Tuttavia, come prevede ogni Fase 2 che si rispetti, non ci sarà un ritorno immediato alla normalità ma le quantità dei beni non essenziali resteranno per un certo periodo limitate. Amazon, inoltre, continuerà a mantenere un’organizzazione del lavoro molto attenta al fine di minimizzare i contatti tra i dipendenti dei suoi magazzini e di evitare, di conseguenza, ogni rischio di contagio. Infine, l’azienda di Jeff Bezos ha confermato il suo piano di assunzioni negli Stati Uniti: oltre ai 100.000 lavoratori assunti a inizio pandemia ne saranno ingaggiati altri 75.000 a breve.

Amazon: quali prodotti torneranno disponibili

A partire da questa settimana, Amazon inizierà ad accettare più prodotti nei suoi magazzini, come ha dichiarato un portavoce in una nota. Il portavoce ha affermato che i prodotti saranno limitati nelle quantità per consentire ad Amazon di continuare a stabilire le priorità dei prodotti essenziali e proteggere i dipendenti, “assicurando al contempo che la maggior parte dei venditori partner possano spedire merci nelle nostre strutture“.

Elettronica e telefonia saranno certamente tra i prodotti che torneranno prima, e probabilmente in maggior quantità, nelle strutture di Amazon per la consegna veloce. Altre categorie di prodotti, invece, verranno selezionati da Amazon in base alle effettive richieste.

Amazon, tornano anche i beni non essenziali: cosa cambia per gli utenti

Questa piccola riapertura da parte di Amazon dovrebbe portare a un progressivo aumento dei beni non essenziali, in particolar modo quelli tecnologici. Nelle ultime settimane, infatti, chi ha provato ad acquistare smartphone, computer o altri accessori tecnologici avrà notato che per la spedizione bisognava aspettare almeno una settimana e che le scorte erano limitate. Con questa “riapertura” da parte di Amazon, i tempi si dovrebbero accorciare e anche le scorte cominceranno ad aumentare.

Molto probabilmente il riassortimento partirà prima negli Stati Uniti e poi progressivamente nelle altre Nazioni, tra cui l’Italia, dove Amazon aveva previsto delle limitazioni.

Perché Amazon aveva bloccato alcuni prodotti

In realtà tutti i prodotti in vendita su Amazon prima dello scoppio della pandemia sono rimasti in catalogo anche nelle scorse settimane. Tuttavia, tutte le pagine del negozio virtuale mostrano una avvertimento: “Stiamo dando la priorità ai prodotti di cui i clienti hanno più bisogno. Alcuni articoli potrebbero non essere disponibili“. E, infatti, molti prodotti nelle ultime settimane sono rimasti acquistabili ma con tempi di consegna di oltre un mese.

Questo perché Amazon aveva tolto a questi prodotti la possibilità di essere stoccati nei suoi grandi centri di smistamento nazionali, al fine di lasciare spazio fisico a prodotti più essenziali. Tali prodotti, quindi, non risultavano più tra quelli “Venduto da XYZ” e “Spedito da Amazon” ma tra quelli “Venduto e spedito da XYZ“.

Ecco quali sono i beni considerati da Amazon di prima necessità:

  • cibo e generi alimentari;
  • cibo e prodotti per animali;
  • forniture industriali e scientifiche;
  • prodotti e apparecchiature per la salute;
  • prodotti per la cura della casa come detersivi e saponi;
  • prodotti per la cura della persona;
  • prodotti per bambini, come ad esempio i libri.

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