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App Immuni: su quali telefoni funzionerà

L'app Immuni sarà disponibile sul Google Play Store e App Store per gli smartphone con Android e iOS. Ecco tutti i modelli supportati

In questi ultimi giorni si è parlato molto di Immuni, l’app scelta dal Governo per il contact tracing, ossia il monitoraggio dei contagiati da Covid-19. Dall’annuncio fatto la scorsa settimana dal Commissario Arcuri, tutti hanno cercato di capire al meglio il metodo di funzionamento dell’app, le tecnologie utilizzate e quanto la privacy dei cittadini e i dati personali fossero al sicuro. Con il passare dei giorni si è fatta molta chiarezza e quasi tutti i dubbi sono stati fugati, anche se permangono alcuni punti da analizzare con cura, come ad esempio il salvataggio dei dati degli utenti.

Un aspetto, però, è stato tenuto meno in considerazione, ossia su quali smartphone funzionerà l’app Immuni. Può sembrare un aspetto di poco conto, ma così non è. Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Innovazione tecnologica e della digitalizzazione e da vari esperti del settore, l’applicazione per essere funzionante e tracciare correttamente i contagiati deve essere installata da almeno il 60-70% della popolazione. Una percentuale piuttosto elevata: circa 40 milioni di italiani dovrebbero scaricare e installare l’app sul loro dispositivo. Ma qui sorgono due problemi: quanti italiani hanno uno smartphone? Quali modelli verranno supportati dall’app Immuni? Cerchiamo di dare una risposta.

Su quali smartphone funziona l’app Immuni

Notizie chiare su quali versioni dei sistemi operativi funzionerà l’app Immuni ancora non ci sono. L’unica cosa certa è che Immuni potrà essere installata sugli smartphone con Android e iOS. Restano fuori i telefonini con KaiOS (una percentuale ancora minoritaria in Italia, sebbene il sistema operativo mobile sia in grande crescita), e in generale tutti i cellulari old style. 

Non è ben chiaro su quali versioni di Android e iOS funzionerà l’app Immuni. Sicuramente ci sarà il supporto per tutte quelle lanciate negli ultimi anni, ma bisogna tener conto che in Italia sono presenti ancora una buona fetta di dispositivi con una versione piuttosto vecchia di Android. Anche loro potranno installare l’app?

Il problema non si pone per iOS: la politica di aggiornamento software di Apple è completamente diversa, favorita anche dal fatto che non esiste la frammentazione presente su Android, dove i produttori sono decine e decine, ognuno con una propria interfaccia utente. L’ultima versione di iOS è presente oramai su più del 70% dei dispositivi della mela morsicata e la percentuale continuerà ad aumentare nei prossimi mesi.

Dove si potrà scaricare l’app Immuni

Su questo punto non ci sono dubbi: l’app verrà rilasciata gratuitamente sul Google Play Store e App Store. Secondo le ultime indiscrezioni l’app dovrebbe arrivare a inizio maggio, poco prima dell’inizio della Fase 2 (il 4 maggio 2020).

Inoltre, ricordiamo che l’installazione dell’app non è obbligatoria: per chi non la installa non ci saranno limitazioni nei movimenti.

Quanti smartphone sono presenti in Italia

Secondo una ricerca del Pew Research Center del 2019, in Italia “solamente” il 71% della popolazione ha uno smartphone, mentre il restante 29% ha un telefonino o non utilizza nessun tipo di dispositivo. Questi dati potrebbero essere un problema per il corretto funzionamento di Immuni. Come detto all’inizio, affinché Immuni funzioni al meglio, deve essere installata dal 60-70% della popolazione, ossia tutti coloro che hanno uno smartphone. Ma come abbiamo detto, l’installazione non è obbligatoria.

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