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Bitcoin e i fratelli: cosa sono le criptomonete e quale vale di più

Da Bitcoin a Ethereum, passando per Ripple e Litecoin, ecco quali sono le crypotvalute con un valore e una forza di capitalizzazione maggiore

11 Gennaio 2018 - È ora che vi aggiorniate. Anche se sapete che cosa sono i Bitcoin, cos’è la Blockchain e come generare Bitcoin, ben presto non potrebbe più essere sufficiente. Alle spalle della valuta digitale ideata da Satoshi Nakamoto stanno nascendo una serie di criptovalute alternative, o altcoin, che puntano dirette allo scettro dei Bitcoin.

Nel corso degli anni, infatti, molti osservatori e sviluppatori hanno studiato l’andamento dei Bitcoin e della sua infrastruttura, individuandone e tentando di correggerne alcuni punti deboli. Sono nati così i vari Ethereum, Bitcoin Cash (frutto di un fork all’interno della community di Bitcoin), IOTA e Ripple, solo per citarne quattro. Con il passare degli anni, queste alternative al Bitcoin sono cresciute per importanza e valore, tanto da superare una quotazione di alcune decine di miliardi di dollari. E se per il momento i Bitcoin sembrano inarrivabili, nulla vieta che nel giro di pochi mesi una delle altcoin ne superi la valutazione e diventi il miglior investimento nel settore delle valute digitali.

Cosa sono le criptovalute

Nate tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009 per iniziativa di Satoshi Nakamoto – pseudonimo dietro cui si nasconde il fondatore, o fondatori, di Bitcoin – le criptovalute sono delle monete digitali e virtuali basate su calcoli crittografici (e altre componenti software, ovviamente). Per creare Bitcoin o Ethereum un computer è chiamato a risolvere problemi di natura crittografica basati su algoritmi estremamente complessi (i Bitcoin, ad esempio, utilizzano lo SHA-256). Le criptovalute, inoltre, sono decentralizzate e peer-to-peer (non c’è un ente o utente che ne controlla lo sviluppo e la diffusione, come accade per le valute “ordinarie”), oltre a garantire un livello di privacy e anonimato solitamente molto elevato.

Le migliori alternative ai Bitcoin

Il valore Bitcoin estremamente elevato rende la criptovaluta per eccellenza estremamente appetibile. Ciò non vuol dire che le altcoin non abbiano mercato, anzi: il marketcap Ethereum o Ripple si avvicina sempre più a quello della creatura di Satoshi Nakamoto e sono sempre più gli le persone che si interessano alle alternative Bitcoin per differenziare i loro investimenti.

  • Ethereum. Basata sull’omonima piattaforma per smart contract (da molti è definita come l’App Store delle criptovalute), Ethereum è da tempo considerata come la più valida alternativa a Bitcoin. Molto probabilmente perché prova a differenziarsene in maniera più che sensibile. Insieme agli smart contract, Ethereum fa uso anche della Blockchain, ma le transazioni sono registrate solo a patto che siano rispettate alcune condizioni di fondo. Ciò consente di velocizzare lo scambio di valuta digitale tra due o più utenti, mantenendo inalterati i livelli di anonimato
  • Bitcoin Cash. Come detto, nascono da una sorta di “faida” interna alla comunità di sviluppatori Bitcoin, tanto da poterli considerare come una coppia di gemelli siamesi (o quasi). Di fatto, l’infrastruttura e funzionalità sono le stesse dei Bitcoin: cambia solamente le modalità di registrazione delle transazioni nella blockchain, pensate per velocizzare le tempistiche di scambio e snellire la blockchain stessa
  • Ripple. Apprezzati anche dalle istituzioni finanziarie di tutto il mondo, i Ripple sono spesso visti non tanto come l’alternativa al Bitcoin ma come suo successore. Alla base di questa valutazione due elementi: la possibilità di scambiare valuta senza alcun limite e il maggior livello di sicurezza e anonimato che i Ripple garantiscono rispetto ai Bitcoin
  • IOTA. L’altcoin dell’Internet of Things. Come dice anche il nome, gli IOTA sono nati come “moneta di scambio” per transazioni anonime e senza costi tra dispositivi smart connessi alla Rete. La loro peculiarità, però, è un’altra: la loro infrastruttura è completamente differente rispetto a quella dei Bitcoin, a partire dal “pensionamento” della blockchain. Per registrare le transazioni sono utilizzati i cosiddetti grafi aciclici diretti, che rendono gli IOTA completamente scalabili e più “leggeri” rispetto ai Bitcoin
  • Litecoin. E a proposito di leggerezza, i Litecoin possono essere definiti come l’altcoin leggera per eccellenza. Come suggerisce anche il nome, nascono come versione lite dei Bitcoin, con i quali condividono gran parte dell’infrastruttura tecnologica. Unica grande differenza, i tempi necessari per completare le transazioni: secondo i loro creatori, appena un quarto rispetto a quanto richiesto dalla “madre” di tutte le criptovalute

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