memoria smartphone Fonte foto: Shutterstock
HOW TO

Che cosa è lo standard UFS 3.1, perché è importante per gli smartphone

Annunciato lo standard UFS 3.1 che permetterà in futuro di avere memoria dello smartphone sempre più veloci: ecco cosa cambia

Da pochi giorni il JEDEC, cioè il Joint Electron Device Engineering Council, ha ufficializzato il rilascio dello standard UFS 3.1 per le memorie ROM dei dispositivi elettronici. E questa è un’ottima notizia per chi ha intenzione di comprare un nuovo smartphone top di gamma nel 2020.

Il nuovo standard, infatti, porta con sé diverse modifiche interessanti al precedente UFS 3.0, pur senza stravolgerlo. Possiamo parlare infatti più di evoluzione che di rivoluzione, ma si tratta di un’ottima evoluzione che andrà a impattare positivamente sia sulle prestazioni delle memorie che, soprattutto, sui loro consumi. E una memoria che consuma di meno, in uno smartphone, vuol dire solamente una cosa: maggiore autonomia, a parità di prestazioni e spazio di archiviazione. Trattandosi di evoluzione e non rivoluzione, poi, integrare memorie UFS 3.1 sugli smartphone (e su ogni altro dispositivo elettronico) non sarà poi difficile perché lo standard 3.1 è molto simile al precedente 3.0.

Memorie UFS 3.1: i tre vantaggi principali

Lo standard UFS 3.1 ha tre novità e tre vantaggi principali rispetto al 3.0: il “Write Booster“, il “DeepSleep” e la “Performance Throttling Notification“. Il Write Booster è una cache SLC (Single Level Cell) che aumenta la velocità di lettura (che però non cresce di molto: 23,2 Gbps). Il DeepSleep è una nuova modalità ultra low power per il risparmio energetico: è la vera novità, quella che farà risparmiare batteria sugli smartphone. La Performance Throttling Notification è un meccanismo che permette al dispositivo che integra memorie UFS 3.1 di sapere quando le performance delle memorie sono state rallentate a causa del surriscaldamento dei chip. Quest’ultima funzione permetterà di gestire meglio le memorie, evitando surriscaldamenti di tutto il dispositivo e, di conseguenza, prestazioni più stabili.

UFS 3.1: l’Host Performance Booster

Con lo standard UFS 3.1 arriva anche la cosiddetta Host Performance Booster (HPB) Extension. Questa funzionalità fornisce un’opzione per memorizzare nella cache la mappa degli indirizzi del dispositivo UFS nella DRAM del sistema. Per i dispositivi UFS con una grande densità, l’utilizzo del sistema DRAM fornisce una cache più grande e più veloce migliorando così le prestazioni di lettura del dispositivo. I vantaggi di questa estensione li vedremo in futuro, quando le memorie integrate negli smartphone avranno dimensioni ancora maggiori di quelle attuali.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963