chrome modalità scura Fonte foto: Evan Lorne / Shutterstock.com
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Chome, sarà più semplice capire perché il browser non funziona

Nella versione di sviluppo di Chrome è stata aggiunta una funzione presente all'interno di Windows da oltre un decennio. Browser più intuitivo da usare

Chrome vuole diventare più intuitivo da utilizzare per gli utenti e ha deciso di copiare Windows. Ovviamente, non si tratta affatto di un discorso generalizzato, ma focalizzato su un aspetto preciso del funzionamento del browser di Big G. Nello specifico, gli sviluppatori di Mountain View stanno mettendo a punto un sistema di rilevamento e segnalazioni di errori di funzionamento che sia, per l’appunto, più intuitivo.

Al momento, infatti, se Chrome non funziona gli utenti visualizzano un messaggio con una stringa piuttosto tecnica, dalla quale è difficile capire origine e “sintomi” del malfunzionamento. Per ovviare a questa problematica, che di certo non aiuta le centinaia di milioni di utenti che utilizzano quotidianamente il browser, il team di sviluppo di Big G ha redatto una lista di errori corredati da un codice numerico univoco, che verrà visualizzato qualoro Chrome andasse in blocco a causa di uno degli errori conosciuti.

Chrome copia Windows per gli errori: come cambia il browser

Una funzionalità simile a quella che Microsoft utilizza ormai da decenni per segnalare gli errori che, sempre più raramente, conducono alla comparsa della BSOD (acronimo di Blue screen of death, la pagina di errore irreversibile che porta al riavvio forzato del sistema operativo della casa di Redmond). E, forse, non è un caso che la proposta di aggiungere questa nuova modalità di segnalazione degli errori sia arrivata da un ingegnere Microsoft che lavora allo sviluppo del nuovo browser della casa di Redmond.

Al momento, Google sta testando il nuovo strumento nella versione “alpha” del suo browser, ma non è affatto detto che venga rilasciata nel giro di poche settimane. Anzi, è probabile che passerà ancora del tempo prima che gli errori di Chrome vengano segnalati con dei codici numerici. Gli sviluppatori, infatti, devono prima individuare tutte le fattispecie possibili e “ricondurle” al proprio errore, per poi rilasciare una sorta di “manuale” esplicativo grazie al quale gli utenti possano orientarsi in maniera più semplice.

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