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HOW TO

Come e perché disabilitare il ripristino di Windows 10

Il sistema di Ripristino di Windows 10 permette di "recuperare" il PCnel caso in cui smetta improvvisamente di funzionare. A volte, però, è meglio disattivarlo

25 Marzo 2019 - Il Ripristino di Windows, cioè il cosiddetto Windows Recovery Environment (WinRE), è una funzionalità estremamente potente che ti permette di riparare la tua installazione del sistema operativo di Microsoft nel caso in cui qualcosa vada storto dopo l’installazione di una applicazione o di un driver per una periferica.

Grazie a un sistema basato su Punti di Ripristino, infatti, è possibile riportare Windows allo stato precedente l’installazione del software che ha dato problemi. Tuttavia, il Windows Recovery Environment ha anche delle notevoli vulnerabilità in fatto di sicurezza, talmente grandi che in alcuni casi specifici sarebbe più sicuro disabilitarlo. La vulnerabilità più grande del WinRE è che alcuni dei suoi strumenti possono essere usati anche senza l’autenticazione dell’utente. Ciò vuol dire che un malintenzionato, qualora riuscisse ad ottenere il controllo del nostro PC, potrebbe riportarlo anche allo stato di fabbrica cancellando tutte le applicazioni che abbiamo installato (antivirus compreso) e tutti i dati archiviati sulla partizione di Windows.

Questo è un problema serio, specialmente se il PC si trova in luoghi molto frequentati come uffici, biblioteche e scuole. Ecco perché, in questi casi, sarebbe meglio disabilitare il Ripristino di Windows. Ecco come fare.

Come disabilitare il Ripristino di Windows

Per disabilitare tutte le funzionalità di WinRE è necessario, innanzi tutto, entrare in Windows con le credenziali da amministratore di sistema. In questo modo avremo accesso a tutte le impostazioni, anche quelle di sicurezza. Dopo il log in dovremo lanciare la linea di comando, scegliendo “Esegui come amministratore“. Il comando da lanciare sarà “reagentc.exe /disable“. Dopo aver eseguito questo comando Windows ci avvertirà che il Ripristino è stato disabilitato e resterà tale fino a quando non saremo noi, sempre con le credenziali di amministratore, a riattivarlo lanciando il comando “reagentc.exe /enable“.

Come evitare i rischi del Ripristino di Windows

Chi non vuole rinunciare alle funzionalità di WinRE, ma è costretto a condividere l’accesso al computer con altre persone di cui non si fida, ha comunque una possibilità per farlo mantenendo un buon grado di sicurezza. Basta creare diversi account utente, con differenti ruoli. In teoria ne bastano solo due: un amministratore (protetto da una robusta password) e un utente “Guest” (cioè ospite) che ha funzionalità limitate.

Chi accede a Windows con un account Guest, infatti, non può usare gli strumenti di sistema, né apportare modifiche al sistema operativo e non può nemmeno installare nuove applicazioni. Infine, non può accedere ai dati salvati dagli altri account. Si tratta di un tipo di account molto limitato, quindi, ma che per gli utenti di una biblioteca o di attività simili è più che sufficiente e, soprattutto, molto più sicuro.

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