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Come estendere il segnale Wi-Fi: la nuova scoperta scientifica

Dei ricercatori britannici hanno sviluppato un nuovo protocollo di comunicazione che permetterebbe di estendere il segnale del Wi-Fi per 60 metri: come funziona

23 Ottobre 2019 - Vi piacerebbe estendere la portata del segnale della vostra rete Wi-Fi di casa senza dover cambiare router, e senza spendere un euro, fino a oltre 60 metri di distanza? Forse a breve tutto questo potrebbe essere possibile con un semplice aggiornamento software.

Lo hanno scoperto i ricercatori della Brigham Young University, che hanno ideato un nuovo protocollo di trasmissione e lo hanno chiamato On-Off Noise Power Communication (ONPC). Nonostante la grande distanza raggiunta dal segnale, i ricercatori affermano che la rete sia anche molto stabile e, per di più, questo protocollo sarebbe implementabile dalla maggior parte dei router attualmente in commercio. Senza grandi sforzi, a parte un semplice aggiornamento del software di gestione del dispositivo. L’unico rovescio della medaglia sta nel fatto che l’ONPC sarebbe utile solo per dispositivi che necessitano di una banda dati bassissima.

Come funziona ONPC

I ricercatori hanno usato un normale dispositivo Wi-Fi e lo hanno programmato per inviare rumore nel segnale wireless oltre ai dati: una serie di 1 e 0, attivando e disattivando il segnale secondo uno schema specifico. Il router Wi-Fi è stato in grado di distinguere questo schema dal rumore wireless circostante (da computer, televisori e telefoni cellulari) e quindi sapeva che il dispositivo stava ancora trasmettendo qualcosa, anche se i dati non venivano ricevuti. Questa comunicazione in pratica diceva al router di mantenere attiva la comunicazione, perché il dispositivo stava per inviare dati.

Secondo gli ideatori del protocollo ONPC 1 bit di informazioni è sufficiente per molti dispositivi Wi-Fi che necessitano semplicemente di un messaggio on/ off per funzionare. Ad esempio un sensore di apertura delle porte, un monitor per la qualità dell’aria o persino un sistema di irrigazione. Tutti dispositivi che devono semplicemente inviare un segnale per attivare, via Wi-Fi, qualcos’altro. Ma non hanno bisogno di banda dati, perché non devono trasmettere un video, dei file o qualsiasi altra cosa “pesante“.

Ottimo per la domotica

I ricercatori spiegano che il loro protocollo ONPC non è destinato a sostituire il Wi-Fi, ma ad integrarlo: quando la connessione classica tra router e dispositivi cade, allora entra in gioco il protocollo ONPC, che non permette di trasmettere grandi quantità di dati ma almeno mantiene attiva la connessione. E tanto basta a molti dispositivi domotici di sicurezza, come quelli appena descritti.

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