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Come funziona non disturbare su iPhone e Android

Per difendersi dalle continue sollecitazioni del cellulare, la classifica modalità "non disturbare" si è evoluta ed è diventata più completa ed efficiente. Vi raccontiamo come funziona e come usarla anche in modalità automatica.

Laura Fasano Divulgatrice e Content Creator di tecnologia

Lo smartphone è una fonte inesauribile di strumenti utili, possibilità di stare in contatto con le persone, imparare cose nuove e tanto altro. Ma come ben saprete, a volte, quando abbiamo bisogno di focalizzarci su un’attività importante, come lo studio o il lavoro, può essere anche motivo di distrazione.  Le notifiche, i giochi, i social sono tanto divertenti quanto in grado di catturare la nostra attenzione, togliendola a ciò su cui vorremmo concentrarci.

Si chiama proprio Information Overload (“sovraccarico cognitivo") la condizione che si verifica nella nostra mente quando riceviamo una quantità elevata di informazioni e stimoli nello stesso momento, tanto grande da creare confusione, disordine e difficoltà a concentrarci su un elemento. Un rumore di fondo continuo che genera Information Fatigue e Information Anxiety, due fenomeno individuati dalla psicologia che derivano proprio dallo stress del dover fronteggiare e gestire una quantità eccessiva di informazioni. Come possiamo immaginare, lo sviluppo della tecnologia e l’utilizzo quotidiano dei nostri device ha contribuito in modo notevole alla loro diffusione.

Dovete sapere, però, che i dispositivi tra le nostre mani ci forniscono già diversi strumenti utili per evitare le continue distrazioni… senza bisogno di scaricare app. Ecco quindi come attivare su smartphone Android e iPhone le Modalità che limitano al minimo le notifiche delle app, riducono le distrazioni o ci aiutano a focalizzarci su determinate attività in modo automatico.

Niente distrazioni AndroidFonte foto: MisterGadget.Tech

La modalità concentrazione su Android

La soluzione pensata dal team di Google si chiama “Modalità focus", “Concentrazione" o “Niente distrazioni" a seconda dell’interfaccia specifica del telefono che possedete e consente di mettere in pausa le app che ritenete fonte di distrazione.

Questa sezione è presente all’interno delle impostazioni del vostro smartphone: entrando vedrete una panoramica del vostro tempo di utilizzo delle varie app e potrete usare questi dati per capire quali vi distraggono maggiormente, in quali momenti della giornata e per quale tipo di attività (social, foto e video, giochi, ecc).

In alcune versioni potrete decidere se volete focalizzare la vostra attenzione sul lavoro, sulle attività personali o creare una modalità focus personalizzata, scegliendo ogni singola impostazione e selezionando le app che volete disattivare per un certo lasso di tempo. Una volta disattivare, le icone delle applicazioni nel vostro menu diventeranno grigie e, se cliccate, vi mostreranno un pop up che vi chiederà se desiderate davvero utilizzarle nonostante la modalità concentrazione: uno step in più prima di interrompere l’attenzione.

Full Immersion iOSFonte foto: MisterGadget.Tech

Full immersion su dispositivi iOS

Sui device Apple, la modalità che può aiutarvi a concentrare e focalizzare l’attenzione si chiama Full immersionCon iOS 16 vi basterà tirare giù con il dito ed entrare nel centro di controllo, qui troverete l’accesso Full immersion più veloce. Andando invece nelle impostazioni del vostro iPhone avrete la possibilità di impostare nel dettaglio questa modalità.

Il funzionamento alla base è lo stesso del sistema Android, con la differenza che qui oltre a scegliere tra Full immersion per Lavoro e Attività personali c’è anche Sonno.  Quest’ultima, attivata quando andate a letto, consente di decidere quali app possono disturbare il vostro sonno e quali no. Particolarmente utile se, ad esempio, volete ricevere di notte solo le chiamate di uno o più contatti stretti.

Cliccando su full immersion personale potrete dedicare del tempo a voi stessi, consentendo le notifiche solo da app come social network e giochi, bloccando quelle utilizzate per il lavoro.

Nelle impostazioni scegliete quali persone e app possono “bucare" la vostra full immersion, personalizzare le schermate di blocco o home con, ad esempio, sfondi differenti e se dare l’ok per l’attivazione smart automatica. Quest’ultima si attiva nel momento opportuno della giornata, in base a dati come posizione, utilizzo delle app e altro.

Speriamo che queste indicazioni possano esservi utili per usare al meglio i vostri smartphone, sfruttando le potenzialità senza lasciarvi sopraffare dalla tentazione continua delle notifiche.

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