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Fatturazione elettronica, trend in crescita nel 2022 con l'arrivo dei forfettari

L’obbligo della fattura elettronica ai forfettari traina la crescita nel 2022: 230 milioni le fatturazioni elettroniche gestite dall'Agenzia delle Entrate

Ricorrere alla fatturazione elettronica sta diventando una pratica comune che esula dal carattere di obbligatorietà con cui è nata. Nel 2022 AgID ha registrato un aumento delle fatture elettroniche ricevute dal Sistema di Interscambio della Agenzia delle Entrate e una diminuzione dei file scartati rispetto al 2021.

Un segnale che sempre più utenti vi ricorrono e imparano a utilizzarla in modo corretto, in previsione della prossima estensione dell’obbligo della fattura elettronica a tutti i regimi forfettari e minimi fino ad ora esonerati. Il trend di crescita è destinato ad aumentare anche per i benefici che offre. L’uso di un software gestionale per la creazione e l’invio delle e-fatture permette di risparmiare tempo e denaro, velocizzando i processi di contabilità del business e minimizzando gli errori, oltre che ridurre lo spreco di carta, l’uso di inchiostro e il trasporto tramite raccomandata a beneficio dell’ambiente.

Fatturazione elettronica: tutti i numeri del 2022

Secondo i dati pubblicati dall’AgID, al 31 luglio 2022 sono state 230 milioni le fatture elettroniche gestite dal Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate, un numero in crescita rispetto al 2021, complice l’estensione dell’obbligo fattura elettronica ai titolari di partita IVA a regime forfettario con ricavi superiori a 25.000 euro l’anno. Gli uffici di fatturazione elettronica presenti sull’Indice delle Pubbliche amministrazioni (iPA) sono invece 53.490-

Tra gennaio e luglio 2022 sono stati 19.260.680 i file fattura ricevuti dal SdI, in aumento rispetto ai 18.654.767 nello stesso periodo del 2021, a testimonianza che sempre più utenti utilizzano le e-fatture per non farsi trovare impreparati, ma anche per i vantaggi che offrono.

Sempre nel primo semestre del 2022 sono stati 786.084 ifile fattura scartati dal SdI, cioè file compilati male o da rifare, probabilmente per le difficoltà iniziali che si riscontrano nella compilazione (è una procedura complessa che non ammette errori) e comunque in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2021 con 872.042 file scartati.

Questo significa che più si diffonde la fatturazione elettronica, più gli utenti ci entrano in confidenza e imparano a utilizzarla in modo corretto. Infatti, la percentuale di scarti nel 2022 è scesa dal 5% di gennaio 2022, attestandosi al 4% nei mesi precedenti. Un trend costantemente in discesa rispetto al 2021, che aveva segnato un picco di scarti del 7% a ottobre per poi assestarsi sul 4% negli ultimi due mesi dell’anno.

Fattura elettronica obbligatoria: a che punto siamo

L’obbligo fattura elettronica è scattato nel 2019, ma riguardava solo aziende e liberi professionisti con partita IVA "regolare". Questa prima sperimentazione si è rivelata un successo per il governo italiano, che ha potuto contrastare l’evasione fiscale, ottenendo in un solo anno il recupero di oltre 2 miliardi di euro di gettito fiscale. Lo strumento ha mostrato da subito numerosi vantaggi, tanto che molti professionisti con partite IVA in regime dei minimi e forfettari l’hanno adottato volontariamente.

Il governo italiano ha chiesto all’Unione europea di prorogare l’obbligo delle fatturazioni elettroniche e di estendere la platea a tutto il regime dei minimi e forfettari. A dicembre 2021 il Consiglio europeo ha espresso parere favorevole e ha lasciato all’Italia il compito di decidere come introdurlo, gestendo tempistiche e modalità.

Ma come va ora la fatturazione elettronica? Dal 1° luglio 2022 è scattato l’obbligo anche per i titolari di partita IVA nel regime dei minimi e dei forfettari che hanno ricavi o compensi superiori a 25.000 euro annui, per poi estendersi a partire dal 2024 anche ai soggetti ad oggi ancora esonerati dall’obbligo. Quando scatterà anche per loro, in caso di mancato o errato invio, rischieranno di incappare in sanzioni o segnalazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Quali sono i vantaggi della fatturazione elettronica

L’estensione dell’obbligo delle fatturazioni elettroniche ai regimi forfettari ha confermato il trend di crescita degli ultimi due anni, destinato ad aumentare ulteriormente per tutti i vantaggi che offre. Non a caso, sono molti gli appartenenti ai regimi agevolati che hanno aderito al sistema volontariamente.

Più che un obbligo sgradito, in Italia la fatturazione elettronica si è rivelata un valido strumento per aziende e liberi professionisti che possono gestire la contabilità in modo efficace e semplificare la burocrazia, oltre a minimizzare il tasso di errore nell’emissione delle fatture.

L’uso di un software gestionale per la creazione e l’invio delle fatturazioni elettroniche permette di risparmiare tempo e denaro, velocizzando i processi di contabilità del proprio business. Inoltre, è possibile accedere da remoto a tutte le fatture emesse e ricevute, senza la necessità di conservare un archivio cartaceo visto che i documenti vengono caricati in cloud. Ciò riduce lo spreco di carta, l’uso di inchiostro e il trasporto tramite raccomandata via posta, aiutando così a contrastare il cambiamento climatico.

Ai vantaggi tipici del sistema (velocità, sicurezza, semplicità) si aggiunge la decadenza degli accertamenti fiscali dell’Agenzia delle Entrate che passa da 5 a 4 anni per coloro che emettono e-fatture. E ora che l’obbligo della fattura elettronica è ormai certo anche per i forfettari e prossimo per tutti, la cosa più saggia è iniziare a fare pratica con un software gestionale e prendere così confidenza.

Tra i migliori gestionali per la e-fattura c’è Libero SiFattura, che offre un piano Basic gratuito per gestire le fatture tradizionali, generare e ricevere quelle elettroniche e inserire l’anagrafica dei clienti. E due piani a pagamento: Lite (29 euro l’anno più IVA) che permette di personalizzare i template dei documenti inviati e di rimuovere i riferimenti a Libero SiFattura dai documenti generati. Il piano Pro a 49 euro l’anno più IVA offre accesso multiutente, condivisione dell’ambiente con il commercialista, scadenziario, estratto conto, cash flow, e tante altre funzionalità.

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