Libero
SCIENZA

Trovato primo fossile di tirannosauro con cibo perfettamente conservato nello stomaco

Il fossile di un giovane tirannosauro conserva ancora il cibo nello stomaco, perfettamente tutelato: ecco cosa vuol dire ciò per la scienza

Fossile di tirannosauro Fonte foto: iStock

Una scoperta incredibile è avvenuta presso il Dinosaur Park in Alberta, in Canada. Si ha avuto la chance di poter analizzare lo scheletro di un giovane Gorgosaurus, conservato ancora con i suoi ultimi due pasti nello stomaco.

Nello specifico sono state ritrovate un paio di zampe posteriori, un tempo appartenute a dinosauri simili a uccelli, nello specifico Citipes elegans. Sembra proprio che l’esemplare di tirannosauro le abbia ingoiate intere, a dimostrazione dell’evidente differenza di mole.

Una scoperta sensazionale

Darla Zelenitsky è una paleontologa presso l’Università di Calgary, e in questo caso figura come coautrice dello studio condotto. Ha spiegato come ogni paio di zampe ponga in evidenza differenti livelli di digestione sulle superfici ossee.

Ciò dimostra come siano state mangiate in due pasti differenti, a distanza di ore o giorno l’uno dall’altro. Una scoperta in sé unica, considerando la fortuna di veder conservato perfettamente tutto ciò. Fornisce prove concrete a sostegno di quella che era soltanto un’ipotesi.

Si riteneva che, crescendo, i tirannosauri adattassero la propria caccia, mangiando differenti tipologie di prede nel corso della vita. I più giovani e agili erano in grado di correre, uccidere e sopravvivere, nutrendosi anche dei piccoli uccelli Citipes. Raggiunge le dimensioni adulte, cacciavano prede altrettanti mastodontiche, ma tra gli erbivori, come i dinosauri dal becco d’anatra e i dinosauri cornuti.

“Per la prima volta abbiamo prove del fatto che i tirannosauri abbiano cambiato drasticamente la loro dieta, passando da adolescenti ad adulti. A lungo ne abbiamo avuto il sospetto, analizzando i loro scheletri”.

L’evoluzione dei tirannosauri

Ovviamene, se si pensa al tirannosauro, si ha in mente il celeberrimo T-Rex, data la fama di Jurassic Park. Gigantesco, fino a 8 tonnellate, ma di certo non è nato così. I piccoli avevano dimensioni ridotte, come die border collie, spiega l’esperta.

Ciò a dimostrare gli enormi cambiamenti subiti nel corso della loro vita. La loro fisiologia è stata trasformata. I più giovani erano anche più snelli, dunque agili, con denti a forma di lama e teschi stretti. Tutto volto a prede minori. Il teschio enorme e largo, con denti giganteschi, si sviluppavano da adulti per far fronte a ben altre prede.

Ecco il pensiero del paleontologo del Museo Nazionale di Storia Naturale dello Smithsonian, Hans-Dieter Sues: “Il cambiamento nella loro dieta non giunge come una sorpresa, ma è fantastico avere finalmente delle prove”.

Un processo che l’uomo ha riscontrato anche nel drago di Komodo e nei coccodrilli, ha spiegato. In questo caso il giovane esemplare di Gorgosaurus libratus aveva tra i 5 e i 7 anni d’età. I piccoli Citipi di cui si cibava erano simili a degli emù, tra i corridori più veloci dell’ecosistema, proprio come i giovani tirannosauri.

Passi avanti verso un’analisi completa di un mondo ormai tanto distante dal nostro, ma che è presente in tante testimonianze. Tutto ciò fornisce inoltre anche un’analisi comportamentale rilevante. L’esemplare giovane ha infatti scelto in maniera molto selettiva le parte da consumare, nello specifico le zampe posteriori. Ciò dimostra come non soltanto le prede fossero differenti, ma anche l’intero processo nutritivo.

La tua nuova auto con il noleggio a lungo termine

Libero Annunci

Libero Shopping