messaggi google Fonte foto: Shutterstock
TECH NEWS

Google scommette sugli SMS 2.0 per tornare protagonista

La tecnologia RCS permette di rendere multimediali gli SMS e di inviare anche contenuti multimediali. Ecco come funziona e come si integra in Android

29 Agosto 2019 - Continuano ad arrivare conferme sull’arrivo nel prossimo futuro degli SMS 2.0 in Italia. Si tratta di un nuovo protocollo comunicativo, chiamato RCS, sviluppato da Google che permette di arricchire i vecchi SMS con contenuti multimediali come immagini, foto, video e documenti. Se state pensando a un qualcosa molto simile a WhatsApp non vi sbagliate. L’obiettivo di Google è riuscire finalmente a sviluppare un’applicazione di messaggistica che riesca a convincere gli utenti ad abbandonare la piattaforma di Facebook e ad abbracciare il nuovo servizio.

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato di come l’azienda di Mountain View abbia intenzione di migliorare l’app Messaggi per trasformarla nell’anti-WhatsApp. In realtà sarebbe solo il primo passo verso l’adozione del protocollo RCS (acronimo di Rich Communication Services). In questi anni i grandi colossi della tecnologia sono stati in grado di sviluppare un’app di messaggistica di successo (Facebook ha WhatsApp, Messenger e Instagram, mentre Apple ha realizzato iMessage, un’app che mette in contatto tutti i possessori di un iPhone), mentre Google ha solo raccolto fallimenti: Buzz, Hangouts, Wave, Allo.

Per questo motivo l’azienda di Mountain View ha deciso di spingere su una nuova tecnologia in grado di contrapporsi alle attuali app di messaggistica. Negli Stati Uniti ha stretto accordi con gli operatori telefonici per supportare il protocollo RCS, mentre in Gran Bretagna e in Francia ha già lanciato la nuova tecnologia e può essere utilizzata da coloro che hanno uno smartphone Android. In Italia si sta muovendo qualcosa e nei prossimi mesi potrebbero esserci delle novità.

Che cosa è il protocollo RCS

Rich Communication Services è un nuovo standard comunicativo che rende moderni i “vecchi” SMS permettendo l’invio di immagini, contenuti multimediali. Ma non solo. Il protocollo RCS permette anche di verificare i profili degli utenti per non finire vittima di una truffa online. Il funzionamento del Rich Communication Services è molto simile a quello di WhatsApp e iMessage, con l’unica differenza che funziona tramite la rete cellulare e non con Internet.

Inizialmente per far funzionare gli SMS 2.0 era necessario il supporto da parte degli operatori telefonici nazionali, ma ora Google ha trovato il modo di integrare il protocollo comunicativo direttamente all’interno del sistema operativo Android. In via sperimentale ha rilasciato la nuova tecnologia in Francia e Gran Bretagna, fornendo agli utenti un servizio molto simile a iMessage.

I prossimi passi di Google

L’azienda di Mountain View sta lavorando allo sviluppo e al miglioramento della tecnologia. Dopo aver ottenuto dei feedback positivi da parte degli utenti è necessario rendere maturo questo nuovo protocollo comunicativo. Anche perché per il momento ha più di qualche punto debole.

Rispetto a iMessage e a WhatsApp non c’è il supporto alla crittografica end-to-end, la tecnologia che permette di rendere sicuro l’invio e la ricezione dei messaggi sull’app di messaggistica. Google ha però comunicato di aver risolto il problema e che prossimamente rilascerà un aggiornamento importante.

Nella road map dei prossimi mesi c’è anche l’integrazione del protocollo RCS con le altre app di Google, come ad esempio Maps. L’obiettivo è fornire una piattaforma di comunicazione che si integri alla perfezione nell’ecosistema Google formato da decine di app che vengono utilizzate quotidianamente da miliardi di persone. L’obiettivo nemmeno troppo velato è di diventare protagonista in un settore dove finora ha solo raccolto fallimenti. La “guerra delle chat” è aperta, aspettiamo gli sviluppi futuri.