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Apple e Microsoft brindano: iMessage, Bing ed Edge sono fuori dal DMA

Apple iMessage, Microsoft Edge, Bing e Advertising non sono dei gatekeeper, la sentenza della Commissione europea va a favore dei due colossi della tecnologia

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Digital Markets Act Fonte foto: Ivan Marc/Shutterstock

La Commissione europea ha annunciato che Apple iMessage, Microsoft Edge, Microsoft Bing e Microsoft Advertising, non dovranno rispettare gli obblighi imposti dal Digital Markets Act (DMA), perché non ritenuti dei gatekeeper.

Col termine “gatekeeper” si intendono tutte quelle società che godono di una posizione dominante del mercato per i servizi che offrono. Ovviamente Apple e Microsoft sono dei gatekeeper ma in questa definizione non rientrano i servizi interessati dalla valutazione della Commissione europea.

La decisione della Commissione europea

A seguito dell’inchiesta iniziata a ottobre 2023, la Commissione europea ha ritenuto di non considerare gatekeeper i servizi di Microsoft e Apple, confermando che, almeno in Europa, non occupano una posizione dominante del mercato tale da essere soggetti alle norme del DMA.

Ricordiamo che il Digital Markets Act regola il mercato di tutti i maggiori fornitori di servizi digitali, tra cui:

  • Servizi di intermediazione online
  • Motori di ricerca
  • Social network
  • Piattaforme di condivisione video
  • Piattaforme di messaggistica
  • Sistemi operativi
  • Servizi di cloud computing
  • Servizi pubblicitari
  • Browser Web
  • Assistenti virtuali

Per occupare una posizione dominante del mercato, però, questi servizi e prodotti devono rispettare delle caratteristiche specifiche come:

  • 7,5 miliardi di euro di fatturato all’anno
  • 45 milioni di utenti attivi mensilmente
  • Una posizione di mercato stabile e duratura nel tempo

Dall’analisi condotta, dunque, l’applicazione di messaggisticia Apple iMessage, il motore di ricerca Microsoft Bing, il browser Microsoft Edge e il servizio per la pubblicità Microsoft Advertising non hanno queste caratteristiche e quindi non dovranno sottostare alle regole del DMA.

Tuttavia, nonostante queste app non raggiungono le soglie necessarie per essere considerate gatekeeper, le cose non cambiano per Apple e Microsoft che, per gli altri servizi offerti, dovranno continuare a rispettare le regole del Digital Markets Act.

Infine, fa sapere sempre la Commissione europea, che proseguirà comunque con il monitoraggio di questi strumenti, così da constatare tempestivamente eventuali cambiamenti.

Cosa cambia per Apple e Microsoft

Per Apple e Microsoft questa sentenza cambia parecchie cose e le due società potrebbero fare marcia indietro su alcune dichiarazioni rilasciate nei mesi passati, anche se la situazione non è così immediata come sembra.

Microsoft, ad esempio, ha già previsto la possibilità di disinstallare Edge da Windows 10 e Windows 11 perché, ricordiamolo, nonostante il browser non è considerato un gatekeeper è un software di default all’interno di un sistema operativo che occupa una posizione dominante del mercato.

Per questo motivo, l’azienda di Redmond potrebbe non cambiare idea al riguardo, lasciando agli utenti la decisione finale, quantomeno per non incappare nuovamente nel DMA.

Naturalmente Bing può già essere disinstallato dal PC e Microsoft Advertising è un servizio collaterale e utilizzato solo in particolari ambiti.

Stesso discorso per Apple che già da qualche settimana ha annunciato di essere al lavoro per implementare il protocollo RCS su iMessage. Con questa modifica l’azienda di Cupertino ha aperto (in parte) all’interoperabilità tra sistemi operativi e device diversi, semplificando le comunicazioni coi prodotti Android.

Anche qui non è chiaro se l’azienda di Cupertino deciderà di cambiare strategia o continuerà (almeno in Europa) per questa strada.

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