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Arrivano gli SMS 2.0 di Google: come funzionano

Google ha sviluppato un nuovo protocollo in grado di trasformare i vecchi SMS in messaggi multimediali in grado di competere con WhatsApp. Come funzionano

19 Giugno 2019 - Bentornati SMS. O perlomeno questo è il sogno di Google che ha lanciato un nuovo protocollo comunicativo chiamato Rich Communication Services (Rcs) che trasforma i vecchi SMS in un metodo di comunicazione moderno in grado di sfidare WhatsApp e tutte le altre applicazioni di messaggistica. Con gli SMS 2.0 gli utenti potranno inviare contenuti multimediali come immagini, documenti e video.

Google ha già introdotto il nuovo protocollo in Francia e Regno Unito, dove le compagnie telefoniche supportano gli SMS 2.0. Ed è in procinto di farlo anche nel resto d’Europa, lanciando una nuova applicazione chiamata Chat. Non è la prima volta che Google cerca di scalfire il dominio di WhatsApp e Facebook nel mondo della messaggistica istantanea, ma finora non è mai riuscita a conquistare la fiducia degli utenti. Adesso ci riprova giocando la carta degli SMS 2.0, nella speranza che qualche nostalgico dei primi anni 2000 abbandoni WhatsApp per abbracciare Chat.

Chat, l’app di Google che sfida WhatsApp e iMessage

Il protocollo Rich Communication Services prenderà il nome di Chat sugli smartphone Android e sarà un’applicazione che permetterà di inviare messaggi e contenuti multimediali in modo gratuito. Esattamente come WhatsApp o iMessage, l’app di messaggistica presente su tutti gli iPhone. E, infatti, è proprio iMessage l’esempio da cui sono partiti gli sviluppatori di Google per creare Chat: l’obiettivo è creare un ambiente riservato dove gli utenti Android possono entrare in contatto e parlare tra di loro.

Al momento, però, gli SMS 2.0 hanno un grosso problema: non sono sicuri. Google, infatti, non ha implementato la crittografia end-to-end, uno standard di sicurezza presente su tutte le applicazioni di messaggistica, anche su WhatsApp. E proprio su questo punto l’azienda di Mountain View sta investendo tempo e denaro: l’obiettivo è trovare una soluzione prima del lancio ufficiale sullo store di Android. Rilasciare un’applicazione di messaggistica che non abbia tra le proprie caratteristiche la privacy dell’utente potrebbe essere un autogol e un altro fallimento di Google nel mondo della messaggistica istantanea.

Google vuole sfidare WhatsApp

Negli ultimi cinque-dieci anni Google si è affermata grazie alle decine di servizi offerti ai propri utenti: Gmail, Google Maps, solo per fare un esempio. Uno dei pochi settori nella quale non è riuscita ad affermarsi è quello della messaggistica istantanea. Big G ha provato in tutti i modi a convincere gli utenti a utilizzare le proprie applicazioni (Hangouts, Duo), ma senza successo.

Ora ci riprova tentando la carta della nostalgia: gli SMS 2.0 potrebbero essere la soluzione vincente per provare a scalfire il dominio di WhatsApp.

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