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Huawei dice addio a Windows: i computer monteranno Linux

Huawei ha lanciato in Cina tre computer con a bordo il sistema operativo Deepin Linux, una distro realizzata da una società cinese. Pronto l'addio a Windows?

16 Settembre 2019 - Oltre a dover dire addio al sistema operativo Android per i suoi smartphone, Huawei potrebbe essere costretta ad abbandonare Microsoft Windows per i suoi laptop. Sempre per effetto delle tensioni commerciali tra Cina e USA e per il famoso ban di Donald Trump. Ma l’azienda cinese sta già sperimentando una valida alternativa.

Alternativa già pronta, in questo caso, e che si chiama Linux. Per la precisione Deepin Linux, distribuzione cinese del sistema operativo open source basata su Debian. Deeping Linux è già preinstallato su tre laptop che Huawei ha iniziato a vendere sul mercato cinese, tramite il suo store online. I tre laptop Huawei senza Windows 10 sono il Matebook 13, il Matebook 14 e il Mateboox X Pro. Sul mercato internazionale, invece, gli stessi laptop di Huawei sono ancora venduti con Windows 10 preinstallato e questo, secondo molti, vorrebbe dire che l’azienda non ha ancora deciso di abbandonare del tutto il sistema operativo Microsoft.

Costano anche di meno

Il Matebook 13, il Matebook 14 e il Matebook X Pro venduti sullo store cinese VMALL sono del tutto identici a quelli presenti  sul mercato internazionale. L’unica differenza è il sistema operativo, sostituito con Deepin Linux. L’abbandono di Windows ha permesso a Huawei di ritoccare verso il basso il prezzo: i Matebook 13 e 14 costano 300 yuan in meno (circa 38 euro) mentre il Matebook X Pro costa 600 yuan in meno (circa 76 dollari). Questa differenza di prezzo deriva dal fatto che Deeping Linux, a differenza di Windows, è gratuito (si paga solo l’assistenza tecnica).

Una scelta di prudenza

Mentre per gli smartphone Huawei sta ancora cercando di capire se e quando sarà costretta ad usare il suo sistema operativo proprietario HarmonyOS, definito dalla stessa azienda “non ancora pronto” per equipaggiare un cellulare moderno, per i laptop è stata fatta una scelta molto più conservativa: affidarsi ad un sistema operativo già esistente e ben rodato, pronto subito e perfettamente compatibile con l’hardware su cui gira anche Windows. Questo permetterà a Huawei, in caso di rasserenamento dei rapporti commerciali tra USA e Cina, di tornare indietro al precedente OS di Microsoft in maniera quasi indolore.

Indirettamente tutto ciò potrebbe anche fare molto bene al mondo Linux: finché Huawei userà Deepin Linux sui suoi computer dovrà sviluppare e aggiornare costantemente i driver per le varie componenti hardware e fare in modo che più periferiche possibili siano compatibili con questa versione del sistema ideato da Linus Torvalds.