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PMI E INDUSTRIA 4.0

I 5 ostacoli per la trasformazione digitale

La digital transformation è considerata dagli esperti di mercato come la salvezza per molte aziende, ma passare al digitale non è semplice come può sembrare

La trasformazione digitale è il futuro per le aziende, piccole o grandi. Gli imprenditori si sentono ripetere questa frase ormai da molto tempo. Eppure entrare nel mondo digitale per un’impresa è operazione più facile a dirsi che a farsi. Esistono, infatti, diversi ostacoli che possono frenare questa trasformazione.

Secondo uno studio condotto da Pwc, e basato sulle PMI e sulle grandi aziende globali, il problema principale nella digital transformation sono le mancanze di competenze specifiche. In pratica al giorno d’oggi pochissime realtà possono vantare un team di esperti in grado di guidare l’impresa nel passaggio da analogico a digitale. Mancano, insomma, le figure professionali capaci di sfruttare e capire i meccanismi del mondo digital, che sono totalmente differenti rispetto alle logiche produttive del contesto non virtuale. Il dualismo tra analogico e digitale si riflette anche sulle nuove tecnologie.

Gli ostacoli nella digital transformation

La maggior parte delle innovazioni tecnologiche possono aiutare una PMI a crescere ma gli imprenditori al momento non sanno come usarle e come investire su di esse. Per il 37% delle aziende coinvolte dall’analisi Pwc la barriera più grande per il passaggio al digitale è rappresentata proprio dall’uso di tecnologie differenti rispetto a quelle adoperate fino ad oggi. Non a caso il 42% delle imprese coinvolte ha dichiarato di utilizzare ancora dei meccanismi produttivi datati e considerabili come obsoleti nell’epoca della cosiddetta Industria 4.0. In poche parole molti imprenditori hanno capito la potenzialità di strumenti come l’Internet of Things, intelligenza artificiale e automazione, ma non sanno come inserirli nella loro azienda e per evitare danni ulteriori preferiscono non cambiare i loro attuali sistemi di produzione. Una scelta comunque sbagliata perché porta l’impresa a rimanere indietro rispetto alla concorrenza. La scelta più giusta sarebbe quella di assumere o di avvalersi per un determinato periodo di una figura esperta, come un consulente, che possa aiutare dall’interno la trasformazione digitale dell’azienda. Questo potrebbe sembrare un consiglio scontato e invece stando ai numeri emersi dallo studio Pwc il 64% delle PMI intervistate al momento non è riuscita a stringere delle collaborazioni con figure professionali abili nel contesto della quarta rivoluzione industriale o con altre aziende che possono fornire un supporto strategico nel passaggio al digitale.

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