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PMI E INDUSTRIA 4.0

Digital transformation, le chiavi per uno sviluppo ecosostenibile

Le nuove tecnologie, nel contesto 4.0, possono essere un alleato anche per controllare le emissioni e ridurre con il tempo l’inquinamento industriale

Mentre i grandi della Terra discutono sul futuro del pianeta, ora più che mai messo in pericolo dell’inquinamento, come dimostrano le continue e preoccupanti variazioni climatiche, un mano per fermare il surriscaldamento globale e invertire la rotta potrebbe arrivare proprio dall’Industria 4.0.

Come suggeriscono molti esperti, le tecniche di produzione apportate dalla quarta rivoluzione industriale rappresentano, sia per le grandi aziende che per le piccole e medie imprese, degli strumenti fondamentali per ottimizzare, sotto diversi punti di vista, i processi produttivi. Si accorciano, ad esempio, i tempi di lavorazione, che diventano più efficienti, e diminuiscono soprattutto gli sprechi. Con l’Industria 4.0 migliorano anche i rapporti tra aziende e clienti. Le nuove tecnologie possono essere un alleato anche per controllare le emissioni e ridurre con il tempo l’inquinamento industriale.

Industria 4.0: come cambia con la green energy

Uno dei principali benefici prodotti dalla quarta rivoluzione industriale ruota attorno ai combustibili utilizzati per alimentare gli impianti. Molte aziende, quelle che decideranno di abbracciare dei modelli di lavorazione ecosostenibili, potrebbero ridurre il consumo di carburanti o di altri materiali inquinanti e passare a fonti di energia rinnovabile. E sono già tante, anche se ancora il numero non è sufficiente per ridurre le emissioni, le imprese che hanno cominciato a installare i pannelli solari.

Il machine learning riduce le emissioni

Le nuove tecnologie, inoltre, aiuteranno le aziende a tenere sotto controllo in tempo reale i consumi energetici, in modo tale da diminuire gli sprechi e, dunque, anche le dispersioni nocive nell’ambiente. Le imprese, infatti, grazie a sistemi computerizzati intelligenti, come ad esempio il machine learning, e ai Big Data, registrati dalle macchine connesse dell’Internet of Things e archiviati in reti di cloud computing, potranno migliorare l’efficienza energetica dell’impianto. E non solo.

Rimodernare i meccanismi di produzione, seguendo i dettami dell’Industria 4.0, permette alle aziende di conoscere lo stato di salute delle macchine. Rispetto ai metodi tradizionali, le nuove tecnologie, infatti, consentono di identificare guasti e anomalie in tempo reale, responsabili spesso di innalzare il consumo energetico della struttura.

In aggiunta, nella smart factory un ruolo determinante sarà svolto dalle analisi predittive. I dati, infatti, potranno essere utilizzati, non solo in termini di rischio aziendale, ma anche per simulare possibili difetti alle macchine.

Inoltre, l’utilizzo delle nuove tecniche di lavorazione, pensiamo alla stampa 3D, consentirà alle aziende di ridurre i tempi di produzione e i materiali utilizzati. E, quindi, di diminuire l’inquinamento ambientale e atmosferico.

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