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Luna, il razzo che la colpirà non è di SpaceX Fonte foto: Ansa
SCIENZA

Luna, il 4 marzo un razzo la colpirà: ma non sarà quello di Elon Musk

Il prossimo 4 marzo la Luna sarà colpita dai detriti spaziali di un razzo: le ultime ricostruzioni scagionano Elon Musk

Sono passati 120 anni esatti dall’uscita del film Viaggio nella Luna di Georges Méliès, una delle prime pellicole della storia del cinema che è rimasta impressa soprattutto per un fotogramma. Molti conoscono infatti la scena della Luna dal volto umano colpita nell’occhio da un razzo. La fantasia sta per lasciare spazio alla realtà, visto che qualcosa di molto simile sta per avvenire realmente sul nostro satellite. Ovviamente non accadrà quanto descritto dal regista francese che così tanto aveva affascinato i Queen e Freddie Mercury. Il prossimo 4 marzo sarà una data molto delicata per lo spazio, visto che sulla Luna andrà a schiantarsi un detrito di dimensioni non indifferenti.

Manca meno di un mese all’evento che sta già facendo trattenere il fiato, anche se il protagonista dello schianto non sarà quello previsto e preannunciato. Si è parlato infatti ripetutamente del Falcon 9, la navicella di SpaceX, l’agenzia spaziale di Elon Musk, quando invece la Luna verrà colpita da un razzo cinese. Come emerso nelle ultime ore, si tratta dei resti del vettore Lunga Marcia 3C che era stato mandato in orbita nell’ormai lontano 2014, per la precisione nel corso della missione Chang’e 5-T1 dell’ex impero celeste. Il merito dell’allerta si deve all’astronomo Bill Gray, il primo che ha lanciato l’allarme sull’impatto spaziale.

Una notizia allarmante

Il detrito destinato a una collisione fragorosa sulla Luna non sarebbe altro che il frutto di un vero e proprio equivoco. Sette anni fa, infatti, ci fu la scoperta del misterioso rottame vagante: aveva tutto l’aspetto di un asteroide e per un po’ di tempo questa ipotesi è rimasta quella ufficiale. Poi si è pensato a un detrito e alcune coincidenze hanno fatto immaginare la responsabilità da parte di SpaceX e del Falcon 9. L’ultima ricostruzione risale a pochissimi giorni fa, quando l’impatto lunare è diventato una notizia di portata mondiale, come era facile immaginare.

Ipotesi e smentite

Gray ha individuato il detrito per la prima volta in assoluto, mentre un ingegnere della NASA ha chiarito quanto avverrà a marzo. Jon Giorgini, una delle menti più "impegnate" del JPL (Jet Propulsion Laboratory) ha smentito che Elon Musk possa essere tirato in ballo per quanto avverrà sulla Luna, scomodando al contrario la Cina. In precedenza si pensava che il Falcon 9 avesse seguito la stessa traiettoria del satellite Dscovr, il quale a sua volta non è mai passato a poca distanza dalla Luna stessa. Il conto alla rovescia è già cominciato e intanto si sta tornando ad approfondire la missione asiatica che provocherà un evento spaziale epocale.

La missione Chang’e 5-T1 è partita ufficialmente il 23 ottobre del 2014 su iniziativa della CNSA, per l’appunto l’agenzia spaziale cinese. Il nome si deve alla sonda sperimentale che aveva il compito di raccogliere campioni lunari e trasportarli poi sulla Terra. L’orbita attorno alla Luna è avvenuta il 10 gennaio, con la successiva acquisizione di immagini per i potenziali siti di atterraggio sulla faccia visibile della Luna per quel che riguarda le missioni successive. A distanza di otto anni, il razzo è tornato di stretta attualità e la speranza è che non provochi danni seri al nostro satellite.

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