installazione-router Fonte foto: Shutterstock
TECH NEWS

Modem libero in vigore dal 31 dicembre: cosa cambia

Con la delibera 348/18/CONS, l’AgCOM adegua le norme italiane alla direttiva europea sulla neutralità della Rete. Ecco cosa cambia per gli utenti

Se state per sottoscrivere un nuovo contratto di telefonia telefonica con tanto di connettività alla Rete, fate attenzione a quello che c’è scritto. Dal 31 dicembre 2018 entra in vigore la nuova delibera AgCOM 348/18/CONS, banalmente detta “Modem libero”. In questo modo l’Italia si adegua alla direttiva europea sulla neutralità della Rete.

Una decisione che fa felici gli utenti, ma che ha trovato la ferrea opposizione delle compagnie telefoniche. La delibera, infatti, è stata pubblicata a fine luglio, ma messa in stand by a seguito della richiesta di sospensiva avanzata da TIM ma respinta dal TAR del Lazio. Fastweb e Vodafone, invece, hanno avanzato delle richieste separate che mirano alla cancellazione della Delibera e sono ancora in attesa di ricevere risposta dai giudici amministrativi del Lazio. Nel frattempo, però, le compagnie devono adattarsi al cambio e già dal 1 dicembre sono forzate ad aggiornare le condizioni contrattuali delle loro offerte.

Che cos’è la delibera “Modem libero”

Come detto inizialmente, con l’adozione della delibera dell’AgCOM gli utenti non saranno più obbligati a utilizzare il modem router delle compagnie telefoniche. L’operatore, quindi, non potrà ostacolare in alcun modo la volontà dei suoi clienti di utilizzare un apparato differente da quello proposto in fase contrattuale.

Cosa cambia per gli utenti

Dal 31 dicembre, dunque, chi vorrà potrà acquistare il dispositivo che meglio si adatta alle proprie necessità. Se, ad esempio, siamo dei gamer (o ci piace vedere serie TV in streaming) e vogliamo che il traffico dati dei videogame abbia priorità sugli altri applicativi dovremmo cercare un router con Quality of Service, che permette di impostare delle priorità nel traffico dati. Una funzionalità ormai abbastanza comune anche negli apparati entry level ma non sempre disponibile in quelli messi a disposizione dalle compagnie telefoniche.

Queste ultime, inoltre, dovranno fornire delle guide per la configurazione dei modem router dei vari produttori, in modo che gli utenti possano facilmente utilizzare un apparato che hanno acquistato o già in loro possesso. Infine, le varie offerte dovranno essere declinate sia per chi vuole continuare a utilizzare l’apparato offerto dall’operatore (quindi un pacchetto “tutto incluso”) sia per chi preferisce essere autonomo e non vuole utilizzare il router della compagnia telefonica scelta per la linea Internet di casa.

Contenuti sponsorizzati