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Nuovo digitale terrestre: 11 milioni di italiani devono cambiare TV

Secondo una ricerca del sito Facile.it sono 11 milioni gli italiani che hanno in casa un televisore che non supporta il nuovo digitale terrestre. Ecco i dati della ricerca

Sono molte di più di quanto si pensava le famiglie italiane che hanno in casa almeno un televisore non compatibile con il DVB-T2, cioè il digitale terrestre di seconda generazione che dall’anno prossimo sostituirà del tutto l’attuale standard. È quanto emerge dai dati raccolti da mUp Research e Norstat per conto di Facile.it.

In numeri, si tratta di 11 milioni di televisori non compatibili ancora presenti nelle case degli italiani. Oltre una famiglia italiana su due, quindi, avrebbe uno o più apparecchi televisivi di vecchia generazione che non potrà usare quando ci sarà lo “switch off” dal vecchio al nuovo digitale terrestre. Secondo la ricerca, inoltre, ben 4 milioni di famiglie in Italia (il 20,9% degli intervistati) non hanno neanche un televisore compatibile. Sono numeri che stupiscono, visto che da un paio di anni non si possono più vendere apparecchi (Tv ma anche decoder) non compatibili con il nuovo digitale terrestre.

DVB-T2, come capire chi deve cambiare il televisore

Sul digitale terrestre sono stati abilitati due nuovi canali televisivi presenti sulla numerazione 100 e 200. Si tratta di canali di prova utili a capire se il proprio televisore supporta il nuovo segnale DVB-T2.

Per effettuare la verifica basta sintonizzarsi sul canale 100 (proprietà della RAI) e sul canale 200 (frequenza Mediaset) e controllare se appare la scritta “Test HEVC Main10“. Se vedete la scritta vuol dire che il il televisore supporta il nuovo digitale terrestre, in caso contrario sarete obbligati ad acquistare un nuovo apparecchio televisivo. Vi ricordiamo che lo spegnimento delle frequenze è fissato al momento al 30 giugno 2022.

I dati della ricerca sul nuovo digitale terrestre

Dai numeri di mUp Research e Norstat emerge che il 25,2% degli intervistati dichiara di possedere almeno un apparecchio la cui compatibilità non è certa, perché l’utente non è in grado di capirlo. E questo dimostra che un italiano su quattro non sa come sapere se il proprio Tv è compatibile con il DVB-T2. Altro dato che fa riflettere: il 30,2% degli intervistati afferma che l’apparecchio non compatibile è stato acquistato meno di tre anni fa, quando cioè tutti i TV avrebbero dovuti già essere compatibili con il nuovo standard.

Il Bonus Tv ha fallito?

A questo punto c’è da chiedersi quale sia stata la reale efficacia del famoso “Bonus Tv” da 50 euro stanziato dal Governo per stimolare l’aggiornamento degli apparecchi Tv e preparare il mercato all’arrivo del nuovo digitale terrestre. Nonostante il 60% degli intervistati da mUp Research e Norstat dichiari di aver sentito parlare del bonus, oltre la metà non ha capito come funziona. Un quarto del campione non rientra nei parametri economici per ottenerlo (ISEE inferiore a 20.000 euro). Infine, oltre il 40% pensa di non cambiare il televisore, ma di affiancargli solo un nuovo decoder per poter vedere le trasmissioni DVB-T2 quando avverrà lo switch off definitivo. Ma, a quanto pare, nessuno ha fretta di farlo anche perché c’è l’ultimo dato molto interessante da valutare: il 7,3% del campione intervistato da mUp Research e Norstat dichiara che quando verrà spento il vecchio segnale farà letteralmente a meno delle trasmissioni del digitale terrestre.

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