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Nuovo Windows 10 con il Fluent Design: cosa cambia

Windows 10 sta per rilasciare sulla versione beta del sistema operativo le nuove icone: ecco cosa cambia

Stanno per arrivare le nuove icone di Windows 10, quelle coerenti con il cosiddetto “Fluent Design“. Le prime icone rinnovate sono già state inserite all’interno della Build 19569.1000 di Windows 10 Insider Preview, cioè la versione del sistema operativo che Microsoft fa testare agli iscritti al Programma Insider.

Le nuove icone inserite da Microsoft in questa build sono quelle delle app Sveglie e Orologio, Calcolatrice, Posta e Calendario. Hanno un aspetto più tridimensionale e nuovi colori, e saranno uguali su tutte le versioni delle app di Microsoft per tutti i sistemi operativi: anche Android, iOS e macOS. Microsoft, così, sta cercando di portare avanti il suo progetto Fluent Design System, erede del Microsoft Design Language 2, nato nel 2017. Le caratteristiche di questo design sono racchiuse in cinque componenti chiave: luce, profondità, movimento, materiale e scala, che caratterizzano le icone delle app di Microsoft su tutti i sistemi operativi. Addio, quindi, alle vecchie icone piatte e monocromatiche che, ai tempi di Windows 8, Microsoft lodava come le migliori del mondo.

Microsoft Fluent Design: di cosa si tratta

Il Fluent Design è, innanzitutto, una mossa per svecchiare l’immagine di Microsoft, dei suoi sistemi operativi e delle sue app. Si tratta di un progetto che Microsoft definisce open source, perché aperto ai contributi esterni. Nella pagina dedicata al Fluent Design sul suo sito Web, però, Microsoft ha già pronto moltissimo materiale per “indirizzare” gli sviluppatori a seguire il Fluent Design: esempi di codice, toolkit per i principali programmi di grafica, pulsanti e comandi già pronti da inserire nelle app e molto altro.

Microsoft Fluent Design: a cosa serve

In molti si chiederanno per quale motivo Microsoft, invece di pensare a fare aggiornamenti che funzionano, stia impiegando tempo e risorse nella creazione di un nuovo design per le icone e le app. La risposta l’ha data Christina Koehn, la donna a capo del team di designer di Microsoft: “In parole povere: ci siamo evoluti. La nostra esperienza degli ecosistemi è incredibilmente complessa e ha iniziato a diffondersi da Windows a piattaforme di terze parti come Android, iOS e Mac. Ci impegniamo a rendere le nostre icone familiari, belle e inclusive nei moderni fenomeni di esperienze multipiattaforma e cross-device“. E, se non fosse ancora chiaro, la Koehn aggiunge: “L’aggiunta del colore offre anche un linguaggio di progettazione coerente su tutte le piattaforme: l’icona che è familiare in Windows 10 è la stessa su Android, iOS e Mac, fornendo un percorso di orientamento attraverso la tua vita digitale“.

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