Fattura elettronica al PC Fonte foto: Shutterstock
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Partita IVA a regime forfettario: come gestire la fattura elettronica

Al momento, i professionisti a regime dei minimi non hanno obbligo di fattura elettronica. Sempre più, però, scelgono di utilizzarla

Complice l’introduzione della flat tax per le partite IVA, continua a crescere il numero di partite IVA con regime forfettario. Si tratta di quelle partite IVA che, a fronte di un reddito annuale inferiore ai 65mila euro, possono accedere a una tassazione “piatta” del 15%, senza però poter portare in detrazione spese di alcun genere.

Secondo i dati del Dipartimento Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze, delle 136 mila nuove P. IVA, ben 66 mila hanno aderito al regime fiscale agevolato. Si tratta del 48,5% del totale delle nuove aperture: una cifra molto elevata e che potrebbe ulteriormente crescere nei prossimi anni. Rispetto allo scorso anno, infatti, si è registrato un aumento del 38,5% e, a meno che non venga modificata la legislazione di settore, è facile ipotizzare che il trend continuerà con volumi analoghi.

Le partite IVA con regime forfettario, inoltre, non hanno obbligo di emettere fattura elettronica, almeno per il momento. Secondo alcune voci, infatti, con la manovra economica al vaglio del Governo, potrebbe essere introdotto l’obbligo di fatturazione elettronica anche per il regime forfettario. Questo non vuol dire, però, che le partite IVA con regime forfettario non possano emettere fattura elettronica in nessun caso. Anzi: come ravvisato dall’Agenzia delle Entrate, il numero di Partite IVA che utilizza la fatturazione elettronica è superiore a quelle che hanno l’obbligo di utilizzarla. Ciò vuol dire che esiste già un cospicuo numero di forfettari che si è adeguato alla normativa pur non avendone l’obbligo.

La disponibilità di piattaforme amministrative gestionali, poi, ha facilitato la vita dei contribuenti. Utilizzando prodotti come Libero SiFattura, ad esempio, si potrà gestire la propria posizione fiscale ed economica in maniera gratuita o con una spesa annuale irrisoria.

Come emettere fattura elettronica: vantaggi e opportunità

La scelta di optare per la fatturazione elettronica anziché cartacea non è affatto casuale. Anzi: i vantaggi che questo strumento fiscale garantisce sono di gran lunga superiore alle ipotetiche difficoltà o svantaggi. Grazie alla fattura fiscale, ad esempio, sarà più facile mantenere traccia del flusso fiscale ed economico, avendo sempre a disposizione tutte le fatture emesse e ricevute.

Scegliendo la giusta piattaforma, poi, gestire il flusso di fatture sarà estremamente semplice. Piattaforme amministrative gestionali come Libero SiFattura, infatti, mettono a disposizione strumenti di vario genere, idonei alla ricezione e catalogazione di tutti i documenti fiscali indirizzati alla nostra attività. Insomma, una piattaforma che faciliterà il lavoro e renderà più semplice inviare e ricevere fatture.

Libero SiFattura Basic, la soluzione studiata per il regime forfettario

Tra i vari piani disponibili, Libero SiFattura Basic è quello che meglio si adatta alle esigenze e necessità di una partita IVA con regime forfettario. Attivando il profilo nella piattaforma e inserendo il proprio codice SDI sul sito dell’Agenzia delle Entrate o comunicandolo al proprio fornitore, si potranno ricevere in maniera automatica tutte le fatture relative alla propria attività. Non solo: Libero SiFattura Basic dà modo di gestire anche le fatture cartacee, offrendo un utile servizio a quei professionisti che non hanno ancora completato la transizione verso il digitale.

La piattaforma gestionale-amministrativa di Italiaonline, inoltre, permette di verificare entrate, uscite, fatture da saldare e quelle già saldate. E, a cadenze prestabilite, genera dei report amministrativi utili per conoscere lo stato delle proprie finanze.

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