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persona che invia email Fonte foto: Shutterstock
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PEC 2022, sempre più utenti la scelgono: le caselle sono oltre 14 milioni

La posta elettronica certificata porta a segno un nuovo record: nel III bimestre del 2022 l’AgID registra oltre 14 milioni di caselle mail PEC attive in Italia

L’utilizzo della PEC è sempre più diffuso in Italia, segno che le aziende, i liberi professionisti e man mano anche i privati toccano "con mano" i vantaggi che questo strumento digitale offre. A dimostrazione, il nuovo record del 2022 in cui si registrano oltre 14 milioni di caselle attive nel nostro Paese.

I dati dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) rivelano che nel periodo maggio-giugno 2022 il numero di caselle di posta certificata attive è aumentato all’incirca dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, così come è cresciuto il numero di messaggi scambiati che da oltre 433 milioni sono arrivati a quota 492 milioni. Dati che segnalano il deciso avanzamento del processo di transizione digitale che coinvolge PA, aziende, liberi professionisti, ma anche cittadini che possono utilizzare la PEC per comunicare in sicurezza e velocemente con la pubblica amministrazione e gli enti istituzionali.

I numeri della PEC nel 2022: a che punto siamo

L’Agenzia per l’Italia Digitale pubblica un report bimestrale che permette di delineare l’evoluzione dell’uso della casella di posta certificata in Italia. In particolare, nel III bimestre del 2022, sono state contate 14.414.551 caselle attive, che hanno scambiato 492.932.292 messaggi. Si tratta di numeri record se confrontati con lo stesso bimestre del 2021, quando le caselle di posta certificata erano 13.308.289 e i messaggi scambiati si fermavano a 433.876.519. Anche i domini sono in crescita: dai 254.473 del 2021, tra maggio e giugno del 2022 se ne conteggiano 255.311.

Analizzando i dati relativi al primo semestre del 2022, il numero di messaggi scambiati tra gennaio e giugno è pari a 1.407.851.272, contro 1.232.170.061 inviati nello stesso periodo del 2021. Se il trend di messaggi scambiati continuerà ad aumentare, si potrà segnare un nuovo record ben superiore ai 2,50 miliardi registrati nel 2021.

Posta certificata: un successo in crescita

I motivi dietro al successo della PEC sono presto detti. In un primo momento, questo utile strumento digitale si è diffuso soprattutto tra aziende e liberi professionisti, diventando obbligatorio per comunicare con Pubblica Amministrazione, enti locali e altre aziende o professionisti.

Come previsto dal Decreto Semplificazione del 2020, tutti i professionisti sono tenuti a comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata all’albo di appartenenza, mentre le aziende al Registro delle Imprese. Questo varrà come Domicilio Digitale dell’azienda o del professionista. Questo strumento digitale è quindi utile per inviare e ricevere documenti ufficiali e fatture elettroniche, sia dai clienti che dai fornitori, con la sicurezza della validità legale di una raccomandata di andata e ritorno.

Alla base della diffusione sempre più capillare, c’è sicuramente la grande comodità di poter svolgere da casa e in pochi clic le comunicazioni che prima richiedevano obbligatoriamente la presenza fisicaallo sportello. Una caratteristica apprezzata quindi dai privati, che possono utilizzarla per scambiare messaggi con PA, enti e aziende. Significativo è anche il fatto che negli ultimi anni è diventato più facile ottenere una casella di posta certificata, anche per chi ne fa un utilizzo occasionale.

Altro fattore che ne ha permesso la diffusione, al contrario di una semplice email, il funzionamento della PEC si basa proprio sul processo di certificazione di invio e ricezione del messaggio, garantendone l’inalterabilità sia del contenuto che di eventuali allegati. Una caratteristica che permette di avere comunicazioni più sicure, che tentano di contrastare fenomeni come spam e phishing.

Quali sono i vantaggi di avere una PEC

Passiamo ora ai vantaggi di utilizzare la posta elettronica certificata, validi sia per un cliente privato che per liberi professionisti o aziende. Inviare una raccomandata da casa implica prima di tutto risparmio in termini di tempo e denaro, ma anche fare una scelta che è amica dell’ambiente. Meno carta utilizzata, meno trasporti logistici e quindi riduzione delle emissioni inquinanti.

La posta certificata si conferma quindi come uno strumento pratico, facile da usare e veloce. Prima di tutto, permette di snellire le comunicazioni con la Pubblica amministrazione e gli enti locali: si può utilizzare per ricevere comunicazioni dall’Agenzia delle Entrate o dall’Inps, o dal proprio Comune di residenza.

Gli utenti possono utilizzarla per disdire contratti e servizi in abbonamento, come quelli con il fornitore di luce e gas o dell’operatore telefonico, direttamente dalla propria abitazione o dall’ufficio, inviando un semplice messaggio e senza lo stress di doversi recare allo sportello. Inoltre, può essere sfruttata anche per siglare contratti tra privati: inviando un messaggio di posta certificata con l’accordo sottoscritto dalle parti, la ricevuta di conferma con data farà fede per la sua validità legale.

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