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PEC in crescita: 9,8 milioni di caselle in Italia a fine 2018

Gli ultimi numeri diffusi dall'AgID mostrano come la PEC sia sempre più utilizzata, sia in ambito professionale sia in quello privato. Ecco perché

30 Maggio 2019 - Non conosce sosta la corsa della PEC. L’adozione e l’utilizzo della Posta Elettronica Certificata, magari per fattori legati al lancio della fatturazione elettronica o per la sperimentazione legata al domicilio digitale, continua a crescere in maniera costante trimestre dopo trimestre. Basta leggere i dati diffusi periodicamente dall’AgID per accorgersi che la posta certificata è sempre più apprezzata da aziende, liberi professionisti e semplici cittadini.

Gli ultimi dati diffusi dall’Agenzia per l’Italia Digitale si riferiscono alla fine del 2018 e dipingono un quadro più che roseo. Al 31 dicembre 2018 le caselle PEC registrate sono 9 milioni 837mila, contro gli 8 milioni 880 mila di fine dicembre 2017. In un anno, insomma, il numero di indirizzi PEC è cresciuto di un milione esatto, facendo registrare un progresso del 15% circa anno su anno. Allo stesso modo sono cresciuti anche i messaggi scambiati via PEC: dai 259 milioni 200 mila di fine 2017 si è passati ai 347 milioni 850 mila. In questo caso la crescita è stata addirittura del 38%: una performance elevata, ulteriore conferma del trend di crescita di cui si è parlato inizialmente.

Tenendo conto che le imprese registrate in Italia sono poco più di 5 milioni, alle quali vanno aggiunte i professionisti e gli altri soggetti obbligati per legge ad avere un indirizzo di posta certificato, ci sono milioni di semplici cittadini che, convinti da offerte come quelle di Libero Family Pec, hanno deciso di attivare una casella di posta certificata. Se vi chiedete il perché, basta scorrere velocemente la lista dei tanti vantaggi della PEC.

I vantaggi della PEC

Facile da utilizzare ed economica. Questi i (primi) due grandi vantaggi della Posta Elettronica certificata. Si tratta, di fatto, di una “normale” casella di posta elettronica che, in più, garantisce l’orario e l’effettiva spedizione del messaggio e del suo contenuto (allegati inclusi). Per farlo, però, non ci sarà nessuna nuova “attività” da apprendere: l’invio di una PEC è identico a quello di un messaggio di posta elettronica e non richiede più tempo né alcun programma aggiuntivo. La PEC, inoltre, ha costi molto limitati: Libero Family PEC consente di inviare tutti i messaggi che si vogliono a 9,90 euro l’anno; Libero PEC Unlimited, la posta certificata per professionisti e imprese, ha un costo di 25 euro + IVA ogni anno e non ha limiti di archiviazione o spazio.

A cosa serve la PEC

Ma l’elenco dei vantaggi della PEC non sarebbe completo se non si analizzassero, anche se velocemente, tutti i possibili utilizzi della posta certificata. Come accennato inizialmente, può essere utilizzata da aziende, professionisti e cittadini per inviare e ricevere la fattura elettronica. La PEC, in particolare, può essere utilizzata al posto del codice destinatario SDI nel caso in cui non se ne abbia uno e non possa essere richiesto.

La PEC, poi, può essere scelta come domicilio digitale, e ricevere così comunicazioni della Pubblica Amministrazione, multe e altri messaggi “ufficiali”. A questo si aggiunge la possibilità di usare la PEC anziché la posta raccomandata: più economica e veloce, ha lo stesso valore legale di una raccomandata A/R e può essere spedita da casa.

La posta certificata, infine, è il mezzo privilegiato per comunicare con la PA e per inviare disdette di contratti a servizi in abbonamento o contratti di fornitura (come TV satellitari o gestori telefonici, dell’energia e del gas).

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